Aeroporto, Sensi (Mignani sindaco): “Le ali…spezzate”

San Francesco è un aeroporto che in tre anni ha fatto passi da gigante

Aeroporto, Sensi (Mignani sindaco): "Le ali...spezzate"

Aeroporto, Sensi (Mignani sindaco): “Le ali…spezzate”

da Giovanna Sensi – Movimento Mignani Sindaco – Scelgo Assisi
Ieri mattina all’aeroporto San Francesco di Perugia si è svolta l’Assemblea delle categorie sindacali CGIL-CISL-UILTRASPORTI, alla presenza di giornalisti e personale aeroportuale per fare il punto sulla situazione attuale e futura di questa importantissima infrastruttura.

Anche noi siamo voluti andare di persona a sentire quanto si diceva per renderci conto della reale situazione.

Il grido che è emerso è stato unanime, chiaro e condiviso da tutte la parti interessate. E’ inaccettabile che un capoluogo di regione come Perugia rischi di perdere un’ aeroporto come il San Francesco, struttura sulla quale sono stati effettuati investimenti di notevole interesse ( ben 60 milioni di Euro)e che non possono essere buttati al vento ma al contrario devono servire al rilancio dell’Umbria tutta, regione dalla vocazione prevalentemente turistica ed ambito sul quale si deve lavorare!

La domanda che tutte le categorie si sono poste è stata capire quali sono dunque i reali obiettivi  delle istituzioni che non stanno dando risposte chiare ed esaustive; capire che cosa è cambiato nelle strategie della regione nei confronti di questa infrastruttura, e se è ancora, come ci viene raccontato,  un punto focale rispetto alle dinamiche regionali, ma soprattutto perché  queste risposte non arrivano!

Il San Francesco è un aeroporto che in tre anni ha fatto passi da gigante; nel 2011 prende appunto il nome di San Francesco, nel 2014 conquista la concessione ventennale, nel 2015 entra a far parte dei circuiti internazionali, passando dai 120.000 utenti del 2011 ai 270.000 del 2015!

Con spese di gestione che si possono definire molto basse rispetto ad altri aeroporti delle stesse dimensioni e il massimo di efficienza del personale. Un aeroporto dunque che lavora, e lavora bene. Ciò che bisogna fare è solo mantenere questo trend incrementando gli utenti in entrata e creare sinergie con le regioni limitrofe, con le aree della bassa Toscana, le Marche cc .

Non si comprende dunque l’assoluto silenzio dei politici, dai quali ci si aspettava un maggiore interesse. Oggi gli occhi, sono tutti rivolti al CDA che si svolgerà questa mattina e da cui ci si auspica possa uscire un piano economico-industriale di rilancio e sostegno del nostro aeroporto che veramente potrebbe fare la differenza per il futuro della regione.

Aeroporto

 

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*