Tavolo Assist cultura Assisi, anche Enrico Sciamanna si dimette

Le ragioni di questa decisione sono contenuti in una lettera

Le opere di Christo, la mostra ad Assisi con le immagini di Wolfgang Volz
Enrico Sciamanna

Tavolo Assist cultura Assisi, anche Enrico Sciamanna si dimette

ASSISI – Anche Enrico Sciamanna si Dimette dal tavolo Assist cultura. Lo comunica lui stesso inviando una lettera al Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e all’Assessore al Turismo e Cultura, Eugenio Guarducci. Nella lettera è usato un «registro informale».

Pubblichiamo qui la lettera integrale ricevuta:

Carissima Stefania e carissimo Eugenio, uso un registro informale per comunicare la necessità di interrompere la mia collaborazione, sottolineando la cordialità che ci ha sempre uniti. Informale, d’altronde, come l’incarico a coordinare il tavolo Assist cultura che mi è stato conferito. Le ragioni di questa mia decisione risiedono innanzitutto nelle prospettive, che, alla luce dell’esperienza di questi mesi, ho verificato non essere comuni.

Con il massimo rispetto del vostro lavoro, che ho appurato essere intenso e animato quasi sempre da buone intenzioni, devo dire che la mia presenza all’interno delle dinamiche amministrative che voi privilegiate, è inutile. Anch’io penso che Assisi debba svolgere un ruolo attivo per la pace e la salvaguardia della natura, ma esistono soggetti che possono benissimo applicarsi in questo obbiettivo, così per quello che riguarda la cura delle tradizioni, abbondano protagonisti e collaboratori in questo e la mia figura non serve, altrettanto dicasi per la promozione e la realizzazione di eventi.

Quello che mi preme invece e più volte l’ho espresso e ribadito, è di integrare l’immagine e la sostanza di questa città con attività e pensieri diversi, inserire un modello nuovo costante, non episodico o occasionale, come gli eventi sono, che, non cozzando con quello prestigioso esistente, ampli le possibilità, migliorando la qualità della vita dei cittadini e offra qualcosa di più attraente a coloro che grazie a questo potrebbero scegliere di farci visita, realizzando con i residenti uno scambio che non sia solo merce/soldi. Faccio alcuni esempi, perché non si dica che le mie sono chiacchiere improvvisate:

  • da tempo si è chiesto nella sede in cui informalmente io ero impegnato, il tavolo assist cultura (ma non solo), di attivarsi per gemellaggi con città europee come Heidelberg, Avignone, Oxford… al fine di avere presenze intellettuali costanti e indirizzare verso Silicon valley l’impostazione dello sterile gemellaggio con San Francisco;
  • altrettanto si è suggerito di creare un movimento per attirare studenti stranieri e non solo per master class e studi estivi in collaborazione con le nostre scuole e l’Università, da cui già si era ottenuta disponibilità, individuate sedi ed erano in piedi progetti;
  • invitare artisti, alcuni dei quali per altro già interpellati, per intervenire con inserti di qualità permanenti o temporanei sul territorio, in particolare nei non luoghi: parcheggi distributori o opifici abbandonati, rotonde ecc;
  • creare corsi periodici di alto livello in discipline umanistiche, artistiche, tecniche e scientifiche a cui far accedere giovani e meno giovani locali ed esterni per fare di Assisi la CITTÀ INTERNAZIONALE per la formazione e produzione culturale;
  • ragionare sull’oggi e sul domani organicamente, non con eventi occasionali, mettendo a confronto le menti della città, con autorità dei vari campi della cultura mondiale;
  • dare risalto ai giovani studiosi, celebrando le loro tesi di laurea e presentandole al pubblico per un’eventuale utilizzazione, orientando, laddove possibile studi e formulazioni a beneficio della città;
  • evitare che tutto si trasferisca in un conteggio delle presenze in negozi, alberghi e ristoranti, indubbiamente importanti e necessarie, ma non certo fine delle attività culturali;

Questo e molto altro in verità, con indicazioni di procedure, costi e nominativi, tutto basato su analisi circostanziate, in un tomo di oltre trecentocinquanta pagine, stilato da Paolo Ansideri a cui io mi associo e che rappresentava la ragione della mia collaborazione, è stato inviato all’amministrazione e a cui non è stata data alcuna risposta dopo molti mesi.

Rilevo inoltre la vanità degli sforzi, forse inadeguati da parte mia, per avviare un dialogo fruttuoso tra i soggetti più importanti della politica assisana: Comune, Sacro Convento e più in generale famiglie francescane, Curia vescovile, Cittadella, dialogo che sembrerebbe naturale e indispensabile e che invece non parte o addirittura è un vero e proprio conflitto, mentre magari si rincorrono improvvisazioni sul web.

Per dirla tutta, l’assessore pro tempore Pettirossi, che mi si dice essere il responsabile regionale della cultura del partito di maggioranza (!), se ancora esiste, si è espresso nei miei riguardi in maniera inaccettabile, alludendo ad una mia richiesta di danaro avanzata al comune per uno spettacolo che si è poi tenuto in Cittadella. Poiché è falso, questo è segno evidente della superficialità personale di un soggetto con cui non mi sento di collaborare e sul cui operato amministrativo non esprimo giudizi.

Per di più, dopo che mi è stato conferito l’incarico di coordinare il tavolo, non solo sono stati avanzati progetti attinenti la cultura senza nemmeno interpellarlo, ma lo stesso è stato convocato a mia insaputa, con tanto di ordine del giorno che, almeno, avrei dovuto essere chiamato a stendere.

Questo atteggiamento rivela, a mio parere, un disinteresse totale verso le figure collaterali che hanno una funzione di avallo delle scelte, e io non me la sento di ricoprire tale ruolo. Ad esempio, avrei espresso un parere negativo nella nomina del nuovo assessore, anche se non ho nulla da dire a proposito della persona e della sua professionalità, e non aggiungo alcunché, perché se vi fosse interessato, me lo avreste domandato.

Con immutato affetto, Enrico Sciamanna.  

 

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3 Commenti

  1. Personalmente non mi trovo spesso in accordo con Sciamanna. Ma qua fa accuse gravi, pesanti e circostanziate che trovano riscontri esterni da parte di altri. Accuse sulla partecipazione tanto sbandierata e non realizzata. Accuse sulla mancanza di ascolto e di strategie.
    Io faccio una riflessione complessiva sugli ultimi, travagliati, mesi dell’amministrazione Proietti:
    – NO partecipazione reale
    – NO strategie
    – NO risultati
    – NO trasparenza
    – NO coerenza
    – SI tassa di soggiorno

    Tanti auguri,

  2. Ma quali aspettative potevate avere da un’Amministrazione così eterogenea; era evidente, e ingenuo chi non se ne è accorto subito, che tale iniziativa (Tavolo Assist ecc. ecc.) era solo fumo negli occhi per gli ingenui assisani desiderosi solo di vedere la propria Città finalmente affrancata dalla morsa clericale che la blocca e la condiziona in qualsiasi suo progetto . Auguroni!

  3. Finalmente il bluff di questa amministrazione sta venendo fuori…e non è finita qui…ci risulta che la macchina amministrativa stia perdendo pezzi con personale che se ne sta andando vista l’incapacità di governare di chi dovrebbe farlo (troppo impegnati a fare propaganda…inaugurazioni….sagre…feste…cene..)e ci risulta che anche i dirigenti si stanno guardando intorno vista la mancanza di interlocutori validi…quello che ci preoccupa purtroppo è che al peggio non c’è mai fine…

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