Ballottaggio Assisi per Proietti contano i fatti

Il problema della crisi economica e dell'edilizia esiste e va affrontato

Ballottaggio Assisi per Proietti contano i fatti

Ballottaggio Assisi per Proietti contano i fatti

da ufficio stampa Proietti
Il PUC di Santa Maria degli Angeli rappresenta il biglietto da visita di Bartolini. E’ stato proprio il già Sindaco infatti a volerlo con forza. Fu l’amministrazione Bartolini a proporlo e quella Ricci ad approvarlo.

Oggi ne vediamo gli effetti. Il suo impatto sulla Basilica di Santa Maria degli Angeli e sul cono panoramico di Assisi rappresenta una macchia indelebile sull’assetto urbanistico della città. I servizi promessi non ci sono. Non c’è la farmacia comunale, non c’è l’asilo nido comunale e tantomeno il multisala. La riqualificazione delle ex fornaci Briziarelli, motivo principale del Piano Urbano Complesso, neanche è iniziata. Sono invece ben evidenti gli scheletrici palazzoni incompiuti e i lavori in corso, che dovevano essere già terminati da tempo.

Il paesaggio di Assisi negli anni è stato difeso da un vincolo su tutto il territorio che esiste dagli anni ’50 e dal Piano Regolatore Astengo…non certo da Bartolini! Oggi nel nuovo PRG sono presenti previsioni edificatorie eccessive che purtroppo rappresentano un peggioramento evidente per quanto riguarda i rischi di cementificazione.

Il problema della crisi economica e dell’edilizia esiste certamente e va affrontato, perché il lavoro per noi è la priorità assoluta, ma per rilanciare questo settore si deve puntare con forza sull’edilizia di qualità, sulla riqualificazione dell’esistente, sulla rigenerazione urbana, su progetti ambiziosi e di grandissimo livello. Solo così sarà possibile attingere a tutti gli strumenti (anche finanziari) europei, nazionali e regionali per promuovere il rilancio di questo comparto che oggi più che mai, in una fase recessiva dove le risorse sono sempre più esigue, necessita di un confronto con le istituzioni sovraordinate in opposizione alle politiche di isolazionismo di Bartolini che hanno portato a tali risultati.

Ma bisogna farlo in un modo del tutto nuovo, tenendo insieme qualità, innovazione, mobilità alternativa e sviluppo sostenibile. Vogliamo costruire una città smart, bella e intelligente. Questo non può farlo però chi, come il candidato sindaco Giorgio Bartolini, esprime una visione superata, di vent’anni fa, i cui effetti deleteri (PUC, cantieri incompiuti, ecc.) sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti.

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