Caritas diocesana seleziona giovani per il servizio civile nazionale

La domanda va presentata entro il 30 giugno

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Caritas diocesana seleziona giovani per il servizio civile nazionale

Il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha indetto un bando per la selezione di circa 21.359 volontari, che cominceranno nell’autunno del 2016 nei progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero, presentati da vari enti accreditati entro il 15 ottobre 2015.

Ai volontari selezionati spetterà un assegno mensile di 433,80 euro. Uno degli enti proponenti è stata Caritas italiana e, in particolare, presso la Caritas diocesana di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino verrà sviluppato uno dei 1600 progetti approvati da realizzare in Italia. Quest’ultimo, presentato dalla stessa Caritas diocesana e dal titolo “Dall’ascolto al progetto-Assisi”, rientra nel settore dell’assistenza e nell’area di intervento “disagio adulti, profughi, immigrati”. E’ previsto l’inserimento di 4 ragazzi che, come stabilisce il bando nazionale, abbiano tra i 18 e i 28 anni, senza distinzione di alcun genere.

Le domande vanno inviate all’ente stesso (Caritas diocesana di Assisi, piazza del Vescovado 3, cap 06081, Assisi (Pg); Tel. 075/816330 E-mail: amministrazione2@diocesiassisi.it), entro e non oltre le ore 14.00 del 30 giugno 2016. Il progetto in questione richiede 3 figure professionali specifiche: 2 posti sono rivolti a operatori esperti nell’ascolto e nell’orientamento degli utenti, 1 posto per operatore esperto in informatica e con conoscenze del software Ospo, 1 posto per operatore esperto nell’ascolto e con conoscenza delle lingue straniere. L’impegno richiederà di svolgere 30 ore settimanali, in un minimo di 5 e un massimo 6 giorni di servizio a settimana.

Caritas italiana e le Caritas diocesane intendono promuovere una proposta di Servizio civile nazionale come esperienza di formazione globale della persona. “Ai giovani che si avvicinano al Servizio civile in Caritas si chiede di pensare a questo anno non come una “parentesi” nella loro vita, ma come un anno intenso, ricco di stimoli e di sfide, un anno che raccoglie le memorie del passato e produce orientamenti per le scelte future”, hanno dichiarato i referenti della Caritas.

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