Consiglio Assisi, Pettirossi: “Maggioranza in fuga”

La maggioranza a metà seduta è scappata via dalla sala, quando ancora c'erano diversi punti da discutere

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simone pettirossi

Consiglio Assisi, Pettirossi. “Maggioranza in fuga”

da Simone Pettirossi Capogruppo Pd Assisi
Il Consiglio comunale di ieri si è concluso prematuramente con una “fuga” imbarazzante della maggioranza, che a metà seduta è scappata via dalla sala, quando ancora c’erano diversi punti da discutere. Il primo che sarebbe stato discusso, visto che le mozioni possono essere discusse e votate anche in assenza del presentatore, era relativo alla proposta della Lega Nord di accogliere ad Assisi soltanto rifugiati minorenni, una proposta inumana, in contrasto con qualsiasi approccio di civiltà e di umanità.

Forse alcuni si sono vergognati di discuterla e alla fine sono scappati. Chi amministra una città come la nostra, infatti, deve sentire fino in fondo la responsabilità di maneggiare un oggetto “prezioso” che appartiene certo a noi cittadini, ma che appartiene anche all’umanità intera. La nostra città è un luogo simbolo di dialogo tra culture, religioni, etnie diverse.

Non possiamo perciò chiuderci nel fortino. Anzi! Dovremmo fare dell’accoglienza il nostro “marchio di fabbrica”. Salutiamo perciò con grande favore il “Meeting Nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo” che si tiene in questi giorni presso la Basilica di San Francesco, promosso dal Coordinamento degli Enti Locali per la Pace.

L’accoglienza dovrebbe infatti caratterizzare lo “stile” amministrativo di Assisi, sia da un punto di vista sociale e umanitario, considerando chi è in difficoltà (disoccupati, anziani soli, famiglie con figli, ma anche chi scappa dalla guerra e dalla fame) come persone e non come problemi; sia da un punto di vista turistico e culturale, investendo risorse, energie e progetti per migliorare la quantità e la qualità dei servizi offerti a chi viene a visitare il nostro territorio.

La fuga della maggioranza di ieri ha impedito anche di discutere il nostro Ordine del Giorno, presentato per promuovere l’introduzione nell’ordinamento italiano del reato di tortura, campagna nazionale promossa da Amnesty International, che oggi è ancora più attuale dopo la tremenda vicenda del giovane ricercatore italiano, Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto. Speriamo che il Consiglio sia riconvocato presto e si possa raggiungere un’ampia maggioranza su una richiesta di civiltà come questa, magari con un voto unanime, come accaduto anche in altri comuni umbri.

Consiglio Assisi

 

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