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Dimissioni Travicelli, Pierotti FN, l’Amministrazione non è produttiva

TRA tra diatribe interne, fertility room e Universi…

Dimissioni Travicelli, Pierotti FN, l’Amministrazione non è produttiva

Dimissioni Travicelli, Pierotti FN, l’Amministrazione non è produttiva

Da Roberto Pierotti, Fronte Nazionale Assisi
ASSISI – In queste ultime ore si sprecano le dichiarazioni più o meno critiche nei confronti della vicenda Rota – Travicelli, trovo quanto mai appropriate a tal proposito le parole di Claudio Iacono quando dice che “Il rimpasto della giunta comunale di Assisi ci fa ritornare alle vecchie logiche di spartizione del potere”, perché in effetti al di la di tutti i possibili commenti su chi a vinto o meno il braccio di ferro in giunta, di questo si tratta.

Io do un pezzo a te e tu due a me, ti do queste deleghe e tu in cambio non mi rompi le scatole, considerando che tu…………, etc etc, il teatrino della politica con la p minuscola al massimo delle sue distorsioni.

La Politica è e dovrebbe essere altra cosa e non una mera spartizione di poltrone sulla base di interessi personali o di partito, mi piace ricordare infatti la definizione che ne da Aristotele, il quale indica la politica “come l’arte di Amministrare una Città per il bene comune nel quale partecipa tutta la società”, Utopia? Forse si. Entrando nello specifico della vicenda, sarei un ipocrita se ora fossi dispiaciuto per la signora Claudia Maria Travicelli in quanto più di una volta l’ho criticata pubblicamente, ed infatti non lo sono, poiché sempre politicamente parlando, i “voltagabbana” non mi sono mai piaciuti ed in genere visto che non sono affidabili per loro natura, alla prima occasione vengono giustamente scaricati.

Condivisibile a mio parere anche la dichiarazione congiunta dei tre unici consiglieri di minoranza, Bartolini, Fioroni e Fortini quando pongono l’accento sul fatto che in questo primo anno di governo tra diatribe interne, fertility room e Universi per pochi “fortunati?” adepti, non vi è traccia alcuna della attività amministrativa, i problemi sul campo sono sempre gli stessi ed anzi si sono aggravati visto il trascorrere del tempo.

Ammetto di non conoscere le opere ed il lavoro del nuovo assessore Architetto Italo Rota, ma di certo l’unica sua opera che ho visto, la biblioteca di San Sisto, non mi lascia per niente tranquillo spero solo si sia trattato di un “incidente” di percorso, tra l’altro le mia ventennale esperienza lavorativa che mi ha portato spesso a contatto con le “opere” di altri suoi illustri colleghi, ha creato in me la ferrea convinzione che le “divagazioni” creative di tali menti eccelse se non “stemperate”da menti molto più pratiche quali quelle dei geometri di cantiere, possono portare ad obbrobri inutili e molto molto costosi, sia come realizzazione che come manutenzione, stiamo a vedere cosa combina.

Per concludere, cara Sindaco ed onorevole Giunta, spero che i giochi siano finiti, mi aspetto e ci aspettiamo noi Cittadini Assisani che ora si inizi a lavorare sul serio, gli uomini e i mezzi ce li avete, compresa la tassa di soggiorno che se ben ricordo non faceva parte del vostro programma elettorale, quindi Buon Lavoro.

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