Elezioni Assisi, Bartolini: «Prestiti di fiducia per i giovani»

Nel prossimo appuntamento Bartolini incontrerà i cittadini mercoledì a Santa Maria degli Angeli

Vittoria della Proietti: o del “trio” alla conquista di Assisi

Elezioni Assisi, Bartolini: «Prestiti di fiducia per i giovani»

ASSISI – Prestiti di fiducia a zero interessi per i giovani che creano progetti. Giorgio Bartolini, candidato a sindaco di Assisi per le amministrative 2016, ha parlato di questo nell’incontro avvenuto stasera (30 maggio 2016) nella frazione di Sterpeto. «I giovani non riescono a trovare il lavoro – ha detto Bartolini – noi abbiamo pensato di dare sostegno a quei giovani che avranno idee progettuali. Tutti coloro che presenteranno in Comune dei progetti, l’amministrazione stanzierà dei soldi per loro, a tasso zero, senza impegni e fideiussioni. Un prestito basato solo sulla fiducia di questi ragazzi che vogliono intraprendere un’attività di impresa, perché oggi è solo l’impresa che crea posti di lavoro».

Nel programma di Giorgio Bartolini, dunque, ci sono anche giovani, ma non è solo questo. L’ex sindaco parla anche di diminuire le tasse, aumentare gli investimenti, stare attenti alle famiglie disagiate, a coloro che hanno perso il posto di lavoro. Il candidato in questi giorni di campagna elettorale si è soffermato a leggere alcuni programmi di altri sindaci candidati. «Ho letto il programma di un altro candidato – ha spiegato Bartolini -, è molto dettagliato, all’inizio dice che diminuirà le tasse e poi una serie di punti, però non dice dove prenderà soldi. Poi ne ho letto un altro, ma è tutto un bla bla bla che io stesso non ho capito».

Bartolini dice sempre “Contano i fatti, non le parole” e su questo il candidato vuole essere chiaro e soprattutto dire come stanno le cose. «Noi diminuiremo le tasse, faremo gli investimenti, taglieremo certe spese fasulle, ma nel contempo diremo dove andremo a prendere i soldi. Noi, non li prenderemo dalle tasche dei cittadini di Assisi, ma dall’imposta di soggiorno che pagheranno solo i turisti che vengono a visitare Assisi». Per Bartolini è giusto mettere questa imposta, perché  i turisti quando arrivano impegnano la città in tante cose: «Non è giusto – ha aggiunto – che siano i cittadini di Assisi a pagare gli investimenti per il turismo, quando dal turismo non ricavano nulla. Si paga ovunque, anche a Ponte San Giovanni. Mettiamo questa imposta, discutiamo un certo importo e questo introito servirà per fare le cose che abbiamo detto. Solo così potremmo abbassare le tasse, fare più manutenzioni, aumentare la sicurezza, la pulizia. Noi facciamo sul serio, non scherziamo».

Infine Bartolini ha concluso dicendo che desidera amministrare in questi 5 anni che verranno: «Credo di essere una persona che ha esperienza, ho fatto per 10 anni il sindaco, abbiamo gestito il terremoto con una certa efficienza, mi ripresento perché c’è questa emergenza economica che deve essere affrontata per diminuire la disoccupazione, stare vicino alle imprese e agli imprenditori che, in un periodo come questo vanno affiancati, ma noi dobbiamo anche dare una mano ai più giovani, ma anche ai meno giovani». Nel prossimo incontro (mercoledì 1 giugno) Bartolini incontrerà i cittadini a Santa Maria degli Angeli all’Auditorium delle scuole medie, sempre alle ore 20:45.

Elezioni Assisi

Print Friendly

1 Commento su Elezioni Assisi, Bartolini: «Prestiti di fiducia per i giovani»

  1. Varie considerazioni… In primo luogo fa piacere riguardo i giovani che a fine Maggio sia stato utilmente letto il punto 3 del pgm di Stefania. Nel pgm Bartolini depositato ( letto da tempo perché anche il metodo di lavoro è una competenza) non se ne trova traccia. Riguardo l’ Imposta di Soggiorno non è una panacea per tutti i problemi. L’ ho sentita con le mie orecchie dire che il turista è un “consumatore di servizi”. Ma stiamo scherzando? Il turista è al tempo stesso una persona ed un cliente oltre ad essere in gran parte un pellegrino. Con questa sua visione si amministra l’ esistente e non si va lontano. Ricordiamoci poi che trattasi di tassa di scopo. Inoltre è stata fatta una valutazione se l’ elasticità del prezzo delle strutture ricettive sia tale che introdurre tale imposta non abbia conseguenze nefaste? Ma il concetto più grave è la separazione fra i cittadini. Il microsistema economico della città è unico, il benessere da perseguire è per tutti. Si deve unire e non dividere.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*