Elezioni 2016, M5s Assisi e il programma per le attività produttive

M5s: "Serve un punto di ascolto e di sostegno burocratico per le nostre attività produttive"

Elezioni 2016, M5s Assisi e il programma per le attività produttive

Elezioni 2016, M5s Assisi e il programma per le attività produttive

dal candidato portavoce sindaco Fabrizio Leggio e la lista dei candidati portavoce consiglieri
A seguito di un confronto diretto con commercianti, cittadini e professionisti del settore, abbiamo redatto un programma specifico per il settore attività produttive.

La prima necessità individuata è l’istituzione di un Ufficio Commercio che supporti le varie richieste dei commercianti di tutto il territorio. Non possiamo continuare a relegare la gestione del commercio ai vigili urbani, come che si trattasse solo di qualcosa da regolamentare e sanzionare.

Serve un punto di ascolto e di sostegno burocratico per le nostre attività produttive che da molti anni sono abbandonate, vogliamo delle consulte periodiche tra gli operatori del settore ed il Comune così da garantire un dialogo costruttivo e una collaborazione proficua.

Un altro punto sensibile per la cittadinanza è il costo della TARI, l’imposta che copre il servizio di smaltimento rifiuti. I moltiplicatori assegnati dal comune alle varie tipologie di attività spaziano dal 2 ( istituti religiosi ) ad oltre il 15 (bar, alberghi e ristoranti). Il nostro obiettivo è rendere più equa la ripartizione della tassa tra le varie attività del nostro territorio evitando favoritismi ed ingiustizie.

Il terzo progetto riguarda la micro finanza per le PMI. Vorremmo creare uno sportello all’interno dell’Ufficio Commercio che valuti le potenzialità delle start-up e che le supporti sia tecnicamente sia economicamente.

Il Comune potrebbe essere capofila nella costituzione di un fondo di garanzia che faccia da garante a micro finanziamenti per le PMI, coinvolgendo le fondazioni bancarie e le associazioni di categoria. Rilanciare l’economia del territorio è possibile, basta trovare soluzioni concrete che diano risultati a lungo termine.

Ascolto, tassazione equa, sostegno ed investimenti, queste le parole chiave per rilanciare le attività commerciali e turistiche del nostro territorio.

Cogliamo l’occasione per invitare i cittadini al nostro prossimo incontro, mercoledì 11 maggio ore 21:00 alla Pro loco di Petrignano per parlare insieme del programma.

Elezioni 2016

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3 Commenti su Elezioni 2016, M5s Assisi e il programma per le attività produttive

  1. L’unico programma serio e credibile che riguarda il lavoro in questa campagna elettorale è quello che segue:
    La lista @sinistra è l’unica forza politica che seriamente e concretamente difende il lavoro e i diritti dei lavoratori in questo comune.
    Il comparto industriale ed artigianale del comune di Assisi, fatto di grandi aziende, leader nei propri settori, oltre che di tante medie e piccole aziende tra le più efficienti e creative nelle loro attività, rappresenta la forza motrice vera del nostro territorio, con l’impiego di migliaia di addetti.

    Lo tsunami della crisi, che dura ormai da 7/8 lunghi anni, ha messo a dura prova la tenuta economica delle aziende locali, e soprattutto quella dei lavoratori e delle loro famiglie, ormai fortemente impoverite.
    Il ridimensionamento, e a volte la chiusura di aziende storiche, con licenziamenti, cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, inoccupazione, rischiano di mettere in ginocchio in primo luogo le Frazioni comunali, che vivono soprattutto di industria, artigianato e commercio.

    La nostra prima risposta sarà quella della convocazione di una grande assemblea comunale del mondo del lavoro, fortemente operativa, che raccolga e prenda di petto tutte le vertenze e la loro ricaduta sociale, con l’istituzione di una Consulta Permanente sul mercato del lavoro, che favorisca con misure concrete il lavoro e l’occupazione.

    Da questo primo atto deve scaturire una richiesta forte alla Regione Umbria affinché intervenga finalmente a sostegno del nostro territorio, e non più elargendo i fondi disponibili solo verso le realtà maggiori, cioè quelle che fanno notizia e portano voti (le multinazionali, per capirci)
    Occorre a questo scopo un vero e proprio “Piano del Lavoro” territoriale, che con tutti gli strumenti disponibili, e con la partecipazione delle forze sociali legate al mondo del lavoro, elabori, indirizzi e attui quanto prima le misure necessarie, per far ripartire gli investimenti, l’occupazione, i redditi dei lavoratori.

    Su questa strada troveremo ostacoli che si chiamano Jobs Act, Patto di Stabilità, stretta creditizia delle Banche. Nostro compito sarà quello di aprire un grande battaglia su questi temi per rimettere in discussione leggi, norme e comportamenti nazionali, regionali e locali che penalizzano fortemente il lavoro e la ripresa produttiva.
    E’ una strada che prevede la lotta al lavoro nero, in forte ripresa nel nostro comune, favorito dallo stato di necessità delle persone.

    In questo senso denunciamo con forza e metteremo in discussione l’utilizzo dei voucher, che da strumento per il pagamento prestazioni estemporanee, è diventato il vergognoso standard della sotto-retribuzione del lavoro.
    Questo accade in special modo nel settori del turismo, della ristorazione, del commercio, da dove riceviamo quotidianamente le richieste di aiuto di è costretto/a a lavorare fino 12 ore al giorno, per tre o quattro, o al massimo per cinque euro l’ora! Alla faccia della “Città delle pace”!!

    Se da una parte il nostro impegno è per far ripartire economicamente e con regole certe l’economia produttiva del comune di Assisi, l’altra priorità è tutelare e sostenere tutti quei cittadini che un lavoro in questi anni lo hanno perso, o che non sono riusciti a trovarlo.

    La costruzione di un “reddito minimo di dignità” è una delle strade che vogliamo percorrere. Dove prenderemo i soldi per realizzarlo? Li prenderemo dove sono, con una prima misura di redistribuzione sociale basata su una forte progressività dell’IRPEF. Li prenderemo risparmiando sulle “inaugurazioni”, sulle finte spese culturali, sulle consulenze di comodo ecc. ecc.
    Inoltre ci impegniamo all’istituzione di forme di micro/credito che permettano la nascita e l’avvio di nuove attività produttive.

  2. Sono le stesse cose che voi 5stelle dite in centinaia di altri comuni italiani. Perchè non in Assisi? Forse perchè quì il movimento è in mano alla lobby degli albergatori? …così come traspare da ogni riga del vostro programma?

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