Neve sul Subasio, arrivano le orde barbariche, drivers, quod e suv

Alla faccia del Parco Regionale che avrebbe dovuto salvaguardare e conservare la flora e la fauna autoctona

Neve sul Subasio, arrivano le orde barbariche, drivers, quod e suv

da Mario Bellini
ASSISI – C’era da aspettarselo! Ai primi timidi fiocchi di neve caduti sui prati del Subasio ecco arrivare le consuete orde barbariche di drivers, piloti, motociclisti, quod, suv e chi più ne ha più ne metta a scorrazzare impunemente sul delicato manto erboso del nostro monte. Ad aggravare la situazione del prato la presenza costante di equini, bovini, cinghiali e umani nelle attività più insolite. Alla faccia del Parco Regionale che avrebbe dovuto salvaguardare e conservare la flora e la fauna autoctona!!!

Qualcuno di voi ha più visto una piantina di giunchiglia sbocciare sui declivi del Subasio? L’essenza che fino a qualche decennio fa tappezzava e profumava i prati in fiore all’inizio della primavera?  Se a queste considerazioni aggiungiamo anche il credito che il Subasio ha acquisito durante i secoli di luogo sacro; così si legge nella presentazione ufficiale della Regione dell’Umbria: “Il Subasio, sin dal X sec. A.C., ha assunto carattere di sacralità e misticismo per le popolazioni umbre e questi elementi di spiritualità si sono rafforzati e caratterizzati con San Francesco e le presenze del suo ordine monastico.”

Si capisce verso quale baratro ci stiamo incamminando. Cosa si aspetta a transennare i prati, almeno nella zona degli Stazzi come era fino a pochi anni or sono? Per quale motivo furono tolte le recinzioni che proteggevano questo luogo da tali attacchi incivili?  A chi spetta il controllo di queste aree? :  Comune? Provincia? Regione?, Ente parco?

Ai politici di turno dico di non interessarsi al Subasio solo in termini turistici o propagandistici e agli altri, di non sbandierare la sacralità del monte a fasi alterne; ci sono tante cartacce e lattine da raccogliere sul Monte Sacro!

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6 Commenti

  1. Sono d’accordo nel ripristinare la recensione nel frattempo basterebbe mandare una pattuglia di vigili urbani a controllare il luogo nelle ore “fatidiche” del sabato e della domenica.

  2. No basterebbe essere solo civili e rispettosi dei luoghi comuni. I Vigili si a fare le multe a chi rimane bloccato dalla neve e ghiaccio visto che poteva evitare di andare sul Subasio

  3. No perché Bellini generalizza sull’utilizzo dei Vigili Urbani per stroncare il fenomeno. Ma se io sono corretto, sono equipaggiato e non faccio danni perché non dovrei poter andare sul Monte Subasio?

  4. Forse ti è sfuggito qualcosa, Bellini non generalizza affatto e non dice che non bisogna andare sul Monte Subasio, ci mancherebbe!, scrive solo che non bisogna andare con le auto sui prati del monte Subasio. In quanto all’utilizzo dei vigili mi sembra che la pensiamo ugualmente a Bellini, che differenza c’è tra fare le multe come tu dici e controllare che le auto rispettino i divieti di andare sui prati come è scritto nell’articolo?

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