Prostituzione in appartamento a Santa Maria degli Angeli

Donne, transessuali e uomini, anche italiani. Da controllare anche centri massaggio

Prostituzione in appartamento a Santa Maria degli Angeli
Prostituzione

Prostituzione in appartamento a Santa Maria degli Angeli

ASSISI (Santa Maria degli Angeli) – Santa Maria degli Angeli, e in particolare la zona della stazione ferroviaria, sembra essere diventata metà di giovani ragazze che scelgono di prostituirsi. Si intende, il meretricio è esercitato in appartamento, ma sempre prostituzione è.

Sono mesi che in redazione ci arrivano telefonate e messaggi di persone che denunciano, in determinati condomini, un via vai di uomini a tutte le ore, in particolare durante la sera a notte fonda.

Allora abbiamo cercato di capire qualche cosa in più e siamo approdati ad uno dei tanti siti internet di annunci di incontri, per così, dire a “luci rosse”.

Le ragazze che esercitano il “mestiere” sono giovanissime (non tutte), tutte comprese tra i 20 e i 35 anni…

Nazionalità di provenienza? Difficile credere quando dicono di essere spagnole, magari arrivano da paesi ispanici del Sud America: Colombia, Venezuela…

ANCHE LE ITALIANE

Ce ne sono anche di italiane, però, e questo per confermare la tendenza degli ultimi anni, il ritorno su strada e in appartamento anche di prostitute del nostro Paese. Poi “ammantate” da centro massaggio anche ragazze orientali.

ANCHE TRANSESSUALI A VOLTE

Non c’è solo la prostituzione femminile, però, un paio di volte – in questi due tre mesi di osservazione – abbiamo trovato anche transessuali e giovani ragazzi. C’è di tutto, insomma, a partire dai “soliti” 50 euro “e poi parliamo a voce (sic!)”

Per capire quale fosse la zona dove sono situati i condomini abbiamo, più volte, fatto un giro di telefonate e tutte, ma proprio tutte e tutti, hanno risposto: in zona stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli. Conosciamo anche la via, certo, ma evitiamo di pubblicarla per questioni di rispetto di quelle persone che, convinte di fare un buon affare, hanno comprato lì, con mille sacrifici, il proprio appartamento.

Affittare un appartamento a una prostituta non è reato se non ci sono altri benefit o servizi finalizzati a incentivare il meretricio.

Lo ha sancito la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso contro il sequestro di alcuni alloggi utilizzati da prostitute (sentenza 1773 del 16 gennaio).

La notizia è pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore. La locazione a prezzi di mercato di un appartamento a una prostituta, spiegano i giudici, pur nella consapevolezza dell'”attività” della stessa, non integra di per sé il reato di favoreggiamento della prostituzione, in considerazione del fatto che mettere a disposizione un appartamento non rappresenta una evidente collaborazione nel meretricio.

Al contrario, il reato appare configurabile quando, oltre alla disponibilità dei locali ed alla consapevolezza in merito all’attività svolta all’interno degli stessi, si forniscono altri benefit che, effettivamente, favoriscono l’esercizio della prostituzione come inserzioni pubblicitarie, fornitura di profilattici, ricezione di clienti o accoglienza.

Sarebbe, infine, interessante sapere se chi affitta l’appartamento alle giovani donne lo fa rispettando le regole imposte dalla legge.

Ah, al telefono una ragazza ispanica ci ha detto: “Ma di dove sei?” e noi “Assisi”, e lei, “sono andata via, non facevo ‘affari”. Capitolo a parte sono i centri massaggio, quelli che si riconoscono e quelli “nascosti”, ma di questo scriveremo un’altra volta.

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