Vittorio Sgarbi assessore alla cultura ad Assisi? Invitato, poi più niente

NON SI E’ OFFESO Più DI TANTO, MA ESPRIME PERPLESSITÀ

Santuario Spogliazione, Vittorio Sgarbi non viene, aveva un altro impegno

Vittorio Sgarbi assessore alla cultura ad Assisi? Invitato, poi più niente

ASSISI – Vittorio Sgarbi sarebbe dovuto diventare assessore alla cultura del Comune di Assisi! E’ quanto scrive Cristiana Costantini sulla pagina del Corriere dell’Umbria riservata alla Città del Poverello. Il Professore avrebbe ricevuto l’invito direttamente dalla stessa sindaca, Stefania Proietti. Un invito che poi si è “volatilizzato”. “Il sindaco Proietti mi aveva proposto le redini dell’assessorato alla cultura – è scritto – ma poi non mi ha più fatto sapere niente. Solo dopo ho visto che quel posto era rimasto nelle mani dell’inventore della festa del cioccolato di Perugia e che il precedente assessore all’urbanistica era stato sostituito con Italo Rota”.

Ecco sul nuovo assessore, nominato nei giorni scorsi dopo il terremoto politico che ha visto cadere la testa di Claudia Travicelli, Sgarbi – stando a quanto riferisce il Corriere dell’Umbria -, dice che è perplesso per la scelta. «È un architetto pieno di slanci ma del tutto estraneo ad una cultura storica e della conservazione, lontano dalla logica di Assisi.

Se il sindaco mi avesse chiamato – afferma Costantini riportando le parole di Sgarbi – avrei dato indicazioni su altre personalità che avrebbero avuto a cuore certe questioni. Ma se Rota si è reso disponibile, problemi loro. Evidentemente – ironizza – sulla via di Damasco si è convertito e il sindaco l’ha coinvolto per questa sua nuova vocazione. A mio parere – precisa Sgarbi – Rota con quell’assessorato è come un concerto di musica classica di Lenny Kravitz (cantante musicista newyorkese ndr)».

Assisi non ha bisogno di niente: coniuga turismo religioso e artistico, ospita visitatori che vanno per pregare San Francesco e per ammirare gli affreschi di Giotto. Può solo essere potenziata con mostre e concerti di un certo tipo”. E poi la proposta: “Ad Urbino realizzerò un evento dedicato ai vegani – informa Sgarbi -. Assisi, con il suo mondo legato al suo Santo e alla natura, tra francescani ed ecologia, potrebbe fare un gemellaggio con quella città ed aprire le porte al festival dei vegani”.

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6 Commenti

  1. Bah! che dire…l’ennesima occasione persa. Se é vero quello che é narrato abbiamo ancora una volta dimostrato la miopia con cui andiamo avanti ad amministrare la nostra Città……ricordo quando il giornalista Mino DAMATO si presentò candidato alla carica di Sindaco dopo la bufera tangentopoli….fummo talmente miopi noi assissani a non cogliere neanche quell’opportunità……
    Ora continuiamo con tale atteggiamento…

  2. Direi invece: scampato pericolo! Sono una persona che frequenta il mondo delle arti figurative, da almeno una cinquantina d’anni, e reputo Sgarbi tecnico sicuramente colto in questo campo, ma reputo lo stesso assolutamente non “opportuno” a ricoprire cariche pubbliche visto il suo atteggiamento offensivo nei confronti di chi, a lui, non è simpatico (vedi espressioni tipo capra capra capra!)e, oltretutto, non è certo particolarmente sensibile ai diritti civili in genere (vedi ad esempio le filippiche contro gli omosessuali).
    Per concludere è anche uomo di destra quindi se la Giunta di Assisi vuole mantenere un profilo di centro-sinistra (mi auguro almeno che tenti di farlo, anche se osservo delle difficoltà) direi che Sgarbi non è l’Assessore alla Cultura più opportuno. Sull’attuale Assessore mi sono più volte espresso criticamente, ma se ci sarà l’occasione di un cambiamento, mi piacerebbe per Assisi un Assessore alla Cultura degno dell’aura che rende questa città famosa in tutto il mondo.

    • Ricordo a tutti che fu proprio Vittorio Sgarbi, unica voce del coro mediatico, a cercare di venire in soccorso all’Umbria in generale e sopratutto ad Assisi dopo il recente terremoto.
      Come ogni persona, anche Sgarbi ha eccessi che non condivido, (e non parlo di destra e di sinistra, quando si amministra un Comune si dovrebbe lasciar perdere la linea politica e seguire le regole del “buon Padre di famiglia”) ma sicuramente avrebbe portato un plus alla Città.
      Attendiamo con trepidazione gli sviluppi dell’attuale Giunta di sinistra, stiamo soffocando ormai.

  3. Anche i buoni padri di famiglia hanno una propria idea politica. Per favore non facciamo i finti ingenui affermando che per governare non bisogna guardare destra o sinistra….Siamo tutti grandicelli, anche se non conosco l’età di Grillo Parlante (che brutta abitudine non firmare col proprio nome e cognome le proprie opinioni!)e sappiamo bene che quando si va a votare si valutano i programmi e le opinioni politiche dei diversi candidati e partiti. Poi nel finale dello scritto l’intervenuto dà un colore preciso all’Amministrazione Comunale parlando “dell’attuale Giunta di Sinistra”, a mio avviso,sbagliando perchè questa giunta potremmo definirla al massimo di centro/centro-sinistra. La sinistra è una cosa un po’ diversa e non governa Assisi. Per quanto riguarda Sgarbi unica “voce mediatica” a favore dell’Umbria post-terremoto mi viene il dubbio che avendo un po’ di “incarichi”, immagino retribuiti,nella nostra regione, non siano del tutto disinteressate le sue attenzioni. Intendiamoci, a pensar male si fa male, ma a volte si indovina.

  4. Vedo che cita una grande politico di centro e riguardo al centro non credo che sia l’attuale colore della Giunta che ci governa. Si, penso che per governare le dinamiche di un Comune, ci si debba in molti casi spogliare delle proprie idee politiche (mi domando con i miei capelli bianchi ormai chi ha una sua fede politica?) e non guardare in faccia a nessuno, alla pari dei tanto decantati Governi tecnici a cui noi italiani ormai siamo abituati.
    Sgarbi almeno ha aiutato a riempire il piatto dove, dice Lei, mangia grazie agli incarichi che ha in Regione, ma in realtà ha detto quello che tanti, forse, pensavano ma non hanno mai esternato: andate in Umbria, andate ad Assisi, Spoleto etc., il terremoto non ha avuto alcun impatto in quelle aree.
    La stessa cosa, purtroppo, non ha fatto il Presidente della nostra Regione, in audizione al Senato, dove in sostanza ha dichiarato che da genitore non se la sarebbe sentita di mandare i propri figli in gita scolastica in Umbria
    Allego il link così potrete sentirla e vedere chi era seduto accanto alla Marini durante l’audizione….. https://www.facebook.com/sfnlcd/videos/1489492267751216/
    I risultati ora li vediamo tutti …..

  5. Ad Assisi è più che mai in voga l’affermazione “così è se vi pare”. Si è assistito per giorni e giorni alla querelle sul Mortaro, dove ognuno si è espresso in modo soggettivo senza soffermarsi sulla bontà o meno dell’evento, ma affibbiandogli personalismi in considerazione del colore politico di appartenenza. Ora c’è Sgarbi e coloro che lo vogliono come assessore alla cultura sono in gran parte quelli che erano contro il Mortaro, tutti a cavallo delle onde purché si vada contro l’amministrazione in carica. Sponsorizzare Sgarbi come rappresentante della città di Assisi, dimenticando le sue sceneggiate ripetute ad ogni apparizione pubblica, significa ignorare volutamente la visibilità del nome Assisi nel mondo. Si è fatto un gran parlare del Mortaro e delle sue possibili lacerazioni ambientali, ma, volutamente e colpevolmente, non si fanno previsioni su quanto possa nuocere una figura che, al di là delle indubbie capacità, si è dimostrato inaffidabile nel gestire la sua visibilità mediatica. Sul Mortaro l’erba, sempre che piova, ricrescerà, mentre le esternazioni di Sgarbi viste più volte in pubblico, non lasciano scampo a nessuno e questo Assisi non lo merita.

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