Concerti al Mortaro con cuffiette, Guarducci, i pipistrelli amano la musica

NOTORIAMENTE QUESTI ANIMALI VOLANTI SONO MIOPI MA NON SONO SORDI

Concerti al Mortaro con cuffiette, Guarducci, i pipistrelli amano la musica

Concerti al Mortaro con cuffiette, Guarducci, i pipistrelli amano la musica

Eugenio Guarducci in un post su Facebook questa volta se la prende con tutto il sistema, ma sa qualche cosa dei pipistrelli che noi non sapevamo, leggete: «Oggi sono uscito da 6 ore ininterrotte di conferenza dei servizi con l’assurda convinzione che abbiamo costruito un Europa che non riesce a mettersi d’accordo ed a organizzarsi su come salvare centinaia di vite umane in mezzo al mare mentre si preoccupa con una tenacia incredibile di preservare l’udito di 20 pipistrelli al Mortaro che magari sarebbero stati anche contenti di ascoltare della buona musica».

I chirotteri (Chiroptera Blumenbach, 1779) sono un ordine di mammiferi placentati comunemente noti come pipistrelli. È il secondo gruppo di mammiferi più numeroso dopo i roditori, comprendendo circa il 20% delle specie descritte. Il termine scientifico Chiroptera deriva dalle due parole greche χείρ chéir, “mano” e πτερόν pterón, “ala”, con chiara allusione alla peculiarità dell’arto superiore. I due sottordini hanno rispettivamente i prefissi micro– e macro– ad evidenziare la differenza di dimensione tra i due gruppi, sebbene i più grandi microchirotteri siano molto più grandi dei più piccoli megachirotteri. Il nome comune pipistrello deriverebbe dal latino vespertīliō -ōnis, a sua volta derivato da vesper -is, ovvero sera, attraverso varie alterazioni avvenute nel tempo come vipistrello o vispistrello[2]. Se nella lingua inglese e in quella spagnola esiste un singolo termine, bat e murciélago, in altre lingue come quella francese e tedesca, sono presenti delle combinazioni di parole per identificare questi animali. Nella prima sono conosciuti come chauves-souris, letteralmente “topi glabri”, mentre nella seconda il termine è Fledermäuse o Fledertiere, ossia “topi volanti” o “bestie volanti”.

 

Una ricercatrice americana ha scoperto che i pipistrelli sono in grado di selezionare gli stimoli sonori in base alla loro importanza per la sopravvivenza e ipotizza che anche gli uomini utilizzano un meccanismo simile per orientarci nel complesso ambiente sensoriale che ci circonda.

Come facciamo a sentire la sirena di un’ambulanza in mezzo alla confusione del traffico dell’ora di punta, tra i clacson che suonano e la radio accesa? Ce lo spiegano i pipistrelli. La statunitense Bridget Queenan, del Georgetown University Medical Center, ha scoperto che nel cervello dei chirotteri esistono neuroni che “zittiscono” gli altri quando rilevano suoni importanti e neuroni che “gridano più forte” per trasmettere questi suoni al di sopra del rumore di fondo. Un meccanismo che – secondo la ricercatrice – potrebbe essere presente anche negli uomini.

Suoni per orientarsi
La funzione uditiva del cervello dei pipistrelli è da sempre oggetto di studio per la capacità che hanno questi mammiferi di utilizzare i suoni in modo complesso.

I pipistrelli sono piccoli mammiferi volanti, generalmente insettivori, abituati a muoversi e a cacciare le loro prede dal crepuscolo all’alba. Volando nell’oscurità, questi animali evitano gli ostacoli e catturano la preda usando una forma di ecolocalizzazione simile ai sistemi sonar utilizzati dalle navi per fare rilevazioni sui fondali marini o, in ambito militare, scovare i sottomarini. Per rilevare gli ostacoli, i pipistrelli emettono ultrasuoni a circa 200 kHz e calcolano quanto tempo impiegano le onde sonore per essere riflesse da un ostacolo. Maggiore è il tempo che intercorre tra l’emissione e il ritorno d’onda, maggiore sarà la distanza dell’animale dall’ostacolo o dalla preda.

Il fatto che i pipistrelli utilizzino questo stratagemma ha indotto a credere che essi siano ciechi. In realtà, i pipistrelli insettivori sono dotati di un apparato visivo perfettamente funzionante, ma soffrono di una forte miopia. I loro occhi si sono infatti evoluti per percepire gli insetti a distanze estremamente ridotte e nel pieno dell’oscurità. I megachirotteri, pipistrelli di dimensioni molto maggiori e che si nutrono di nettare e frutti, non sono invece miopi e riescono a orientarsi nel volo notturno anche senza l’ausilio del loro sonar.

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