Inaugurata la mostra “Bruno Marcelloni UniVersi opere 1964-2014”

E’ stata inaugurata ieri nell’Ex Pinacoteca Comunale di Palazzo dei Priori ad Assisi la Mostra “Bruno Marcelloni UniVersi opere 1964-2014”. Le opere rimarranno esposte nella sala fino all’8 giugno con ingresso libero. All’inaugurazione erano presenti l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Assisi, Francesco Mignani, i curatori Giorgio Bonomi e Claudia Bottini ed il prof. Giovanni Zavarella che ha collaborato all’organizzazione insieme all’Associazione Culturale CTF di Santa Maria degli Angeli. A dare inizio alla cerimonia di inaugurazione l’Assessore Mignani che ha dichiarato: “Abbiamo fortemente voluto questa mostra che presento con grande piacere perché era doveroso dedicare una mostra ai cinquant’anni di carriera di Bruno Marcelloni nato proprio ad Assisi”.
I curatori e il prof. Zavarella hanno spiegato come la Mostra rappresenti il giusto riconoscimento a questo astrattista, unico tra i pittori umbri che sia riuscito ad unire la forza del colore degli Americani come Barnett Newman, Rothko, Frank Stella con l’espressionismo e la matericità di William Congdon, suo primo maestro ad Assisi nel 1964.
Le opere esposte ed il ricco catalogo presentato, raccontano tutta la sua storia: la ricchezza, la vitalità, la felice e continua esperienza sul colore, la passione che ha sempre animato il suo lavoro di artista, di insegnate, di psicologo.
In mostra i suoi primi disegni figurativi, quasi astratti per la velocità del tratto e il loro carattere contemplativo quasi mistico, spirituale. Le fotografie, scattate in America, che raccontano le rivoluzioni politiche e sociali della fine degli anni Sessanta, un’esperienza che lo ha fatto emergere per originalità nel panorama artistico assisiate degli anni Settanta. Esposta anche l’opera “D-istruzione” una delle numerose opere di poesia visiva di quegli anni. Parole unite alle fotografie, agli oggetti, che le strania dal loro contesto per avviare un processo di riflessione critica.
Tornato in Italia Marcelloni con la sua spatola stende i colori che vede intorno a sé, il marrone, il viola e il grigio verde dei paesaggi umbri. Le sue geometrie, le sue tavole sono per lo più quadrate, utili, come nelle opere dei più importanti artisti del Novecento quali Malevič o Albers, a riflettere sulle possibilità infinite di emozioni visive che i differenti colori riescono a esprimere attraverso una stessa forma. In mostra anche le ultime opere, quelle degli anni Duemila, già esposte nella grande mostra curata da Vittorio Sgarbi nel 2005 sempre ad Assisi e quelle presentate alla Biennale d’arte di Venezia, sezione Umbria, Palazzo Collicola di Spoleto nel 2011. Le opere, senza titolo, non hanno colori accesi, dipinge il nostro inconscio, in senso junghiano, la parte in “ombra”, gli infiniti “UniVersi” delle nostre emozioni, che Marcelloni traduce con la pittura e con le parole. Nel 2014 dipinge un’opera che sintetizza il suo percorso, alla ricerca del codice dell’uni-verso di Marcelloni: Assenza. Il silenzio del quadrato bianco, seme dell’infinito di Malevič, è luce, filo invisibile che congiunge passato e presente.

Dopo la presentazione è stato offerto un ricco buffet dall’Hotel Cenacolo di Assisi.

La mostra è stata patrocinata dalla Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Assisi, il Comune Perugia, Fondazione PerugiaAssisi2019 e Accademia di Belle Arti di Perugia.

Orari mostra: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Ingresso libero

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