Digitalizzazione della PA, una proposta formativa specifica

Il nuovo codice dell’amministrazione digitale sposta l’attenzione dal processo di digitalizzazione ai diritti digitali di cittadini ed imprese

Digitalizzazione della PA, una proposta formativa specifica

“La Scuola Umbra Di Amministrazione Pubblica” – ha dichiarato Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola “annovera, tra le proprie competenze, anche la promozione delle competenze digitali e della società dell’informazione attraverso le Pubbliche Amministrazioni”. “In questi giorni si parla molto di Mercato Unico Digitale” – ha proseguito Naticchioni – “quale opportunità che in Europa potrebbe portare una crescita di 415 miliardi l’anno con forte impatto positivo per l’occupazione giovanile e non solo. Ma parlando di mercato unico digitale dobbiamo parlare anche di come il nostro paese si sta organizzando per diventare un paese  Digital First. In Italia ed anche nella nostra Umbria lo scenario digitale di riferimento è tracciato ma ogni cittadino, impresa e pubblica amministrazione deve tentare ogni strada per attuarlo. Oggi l’impegno massimo deve essere messo certo nella realizzazione delle infrastrutture ma anche nel  coinvolgere tutti cittadini cambiando loro approccio cultura e mentalità rispetto al vivere digitale”.

Il  consiglio di stato, nell’esprimere il proprio parere  sul lo schema di  decreto legislativo  relativo al  nuovo codice dell’amministrazione digitale” – ha ricordato l’Amministratore – “suggerisce  un’ampia pubblicizzazione dei benefici pratici sulla vita quotidiana che una amministrazione digitale può offrire. Sempre il consiglio di stato al fine di accrescere l’alfabetizzazione digitale invita il Governo ad approntare un piano di formazione ed educazione digitale rivolto ai cittadini in aggiunta a quello previsto per i dipendenti pubblici”.

“Il nuovo codice dell’amministrazione digitale” – ha sottolineato Naticchioni – “sposta l’attenzione dal processo di digitalizzazione ai diritti digitali di cittadini ed imprese. Sempre il nuovo codice, che entrerà in vigore presumibilmente nel secondo semestre 2016, impone che sia un ufficio unico alle dipendenze dell’organo politico a gestire la transizione digitale e riveste anche le funzioni di difensore civico digitale. A questo proposito è urgente che gli enti tutti si organizzino per individuare e formare adeguatamente dette figure. “La  Scuola Umbra Di Amministrazione Pubblica, in linea con quanto riportato nei documenti di  programmazione della Regione Umbria e nel rispetto delle leggi nazionali ed indirizzi comunitari, appronterà un programma formativo specifico al fine di mettere la PA umbra nelle condizioni di poter cogliere i benefici offerti dal digitale” – fa sapere Naticchioni – “e rispettare le varie scadenze fissate con leggi nazionali e regionali”. Una prossima scadenza molto importante è quella dell’11 agosto 2016, data dalla quale tutte pubbliche amministrazione sono obbligate a produrre gli originali dei propri documenti in formato digitale.

 A tal proposito – ha ricordato Alberto Naticchioni – la Scuola ha già previsto attività formative per il 31 maggio 2016 “il documento informatico” e per il 27 giugno 2016 “la digitalizzazione della PA: documenti informatici, trasparenza e siti web PA tra semplificazione e tutela della privacy”.
“Infine dobbiamo ricordare” – ha concluso Naticchioni – “che una buona digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è certamente uno dei migliori strumenti per combattere la corruzione ed il malaffare”.

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