Mika a Radio Rubasio, fan lo inseguono sulla E45

Un centinaia di ascoltatori ad aspettarlo

Mika a Radio Rubasio, fan lo inseguono sulla E45. Da Monica Rosati – Un centinaio e forse più gli ascoltatori che hanno atteso Mika, domenica 10 luglio, davanti a Radio Subasio. L’artista è giunto negli studi con più di una mezz’oretta di ritardo, sulle ipotizzate 18,00, ma nessuno si è arrabbiato, anzi, c’era chi diceva “Mika crea la suspance”. Durante il trasferimento in auto da Perugia, intanto, lui confessava agli accompagnatori di essersi innamorato dell’Umbria.

Così tanto da ipotizzare di acquistarvi una casa, così tanto da esprimere il desiderio di visitare Assisi dopo la diretta ed il contestuale incontro con i fan. Sempre lungo il tragitto, più di un’auto affiancava quella della Radio e, riconosciutolo, tentava un debole inseguimento, mentre l’artista, entusista come un bambino, si esaltava nell’ammirare il paesaggio e nello scorgere, davanti a sé, una Toyota Previa bianca identica a quella appartenuta un tempo alla sua famiglia …. E diventata ora verde …. E vai con i ricordi.

Dopo la splendida domenica subasiana, a rimanere inappagato il desiderio del performer di una puntatina ad Assisi, mentre ad essere pienamente soddisfatta l’aspirazione dei fans di incontrarlo e ‘viverlo’, vista la sua grandissima disponibilità. C’è stato tempo per foto, autografi, selfie e, per gli oltre 35 che sono potuti scendere nella mitica Sala Rossa della Radio (dovevano essere 10, è stato detto, i vincitori di un mini-concorso per aggiudicarsi tale possibilità, ma come fare a dire no a tanti!! Dall’emittente non se la sono proprio sentita! – ndr) l’opportunità di assistere all’intervista e, tra un break e l’altro, di ascoltare oltre la diretta e, perché no, di provare ad interloquire. Ed il tuffo nella memoria, iniziato in auto, è proseguito davanti ai microfoni, dalla Beirut odorosa di “cucinato, di profumo Champagne, quello di mia madre, e di petrolio” alla più stretta attualità.

“Non conoscevo l’Umbria – ha detto – è un mix tra zone molto vere, una terra magica”, senza poi dimenticare di riaffermare il suo apprezzamento per l’Italia “ascolto Elio e Le Storie Tese e guardo i film di Don Camillo” e, tra i miti, “Dario Fo, il più grande eroe dell’arte sofisticata ed assurda”. Un colloquio che ha entusiasmato fans ed ascoltatori e si è trasformato in un passaggio di testimone con il pubblico dell’Arena Santa Giuliana.

“Umbra Jazz è una figata – ha ammesso sollecitato dallo speaker – a Perugia c’è musica ovunque, c’è gioia e dove c’è gioia c’è libertà” e, alla richiesta se quello del jazz è un contesto in cui sentirsi a proprio agio ha ripreso “sono abituato ad esibirmi in contesti diversi, ho partecipato ad appuntamenti di Soul Jazz ed anche al Festival Heavy Metal”. Ciliegina sulla torta, l’annuncio della partecipazione in qualità di one man show a 4 serate, nel novembre prossimo su Rai 2. “Una sfida – l’ha definita – ci sarà varietà, ironia, richiami a trasmissioni Anni ’70 francesi ed italiane ed a programmi inglesi irriverenti”. Un inverno da seguire, quindi, ma prima di nuovo in auto e via … verso Perugia…

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