Intervista al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi

Intervista al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi Due fuoriclasse del panorama teatrale italiano: Viola Graziosi e Graziano

Intervista al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi
Due fuoriclasse del panorama teatrale italiano: Viola Graziosi  e Graziano Piazza

Piazza Il 18 Marzo alle ore 21:15 il Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi, ospiterà per la prima volta due fuoriclasse del panorama teatrale italiano: Viola Graziosi  e Graziano Piazza (che firma anche la regia dello spettacolo) in “Intervista”, adattamento dell’omonimo film di Theo Van Gogh e di Steve Buscemi per Hollywood. Due sgabelli, la luce fioca di qualche candela e poi il segreto, l’anima di uno spettacolo che indaga nella psiche umana, nei sogni e nei desideri, nei lati oscuri dei due protagonisti.

Pierre Peters, grande reporter, è costretto, suo malgrado, ad intervistare una giovane star della fiction televisiva, la bionda e apparentemente inconsistente Katya. L’incontro tra i due inizia in maniera disastrosa e degenera rapidamente in una sorta di battaglia spietata. Scontro a porte chiuse che attraverso l’analisi sottile delle reazioni psicologiche di ognuno mette in luce una descrizione precisa del mondo interamente teatralizzato che creano quotidianamente i media. Non si distingue più la verità dalla menzogna, né il vero dal falso. Lui sembra appartenere alla cruda realtà, mostrando le ferite procurate dalla guerra. Lei pare non avere nulla di vero, vantando le sue tette finte e la capacità di piangere a comando, ambasciatrice di una cultura pop ai limiti del trash.

La lotta dei sessi è anche guerra di culture e classi. Ciascuno rimane fedele ai propri pregiudizi generazionali e al proprio milieu professionale.

Di chi fidarsi quando si assiste al loro confronto? Chi dice il vero? La pièce diventa una disperata ricerca degli ultimi rimasugli di inter-vista “tra” esseri umani; zona grigia “tra” verità e menzogna; trincea in cui il giornalista esplora il territorio femminile con le modalità ciniche di un corrispondente di guerra, a cui l’attrice risponde con le armi della seduzione fino a scardinare in lui le più oscure realtà.

Premio “Adelaide Ristori” a Viola Graziosi come miglior attrice del Mittelfest 2013 per lo spettacolo “Intervista”

Dal cinema al teatro

Theodor Holman è un giornalista, sceneggiatore e presentatore olandese. Ha studiato lingua olandese e Storia presso l’Università di Amsterdam. E’ stato redattore del giornale satirico studentesco Propria Cures.

“Intervista” è un adattamento teatrale dell’omonimo film di Theo Van Gogh girato in Olanda nel 2003, che vedeva come protagonisti gli attori Katja Shuurman e Pierre Bokma. Prima di essere assassinato da un fondamentalista religioso, Theo Van Gogh sognava di sbarcare in America e girare un remake di tre dei suoi film con attori internazionali. Per celebrare la sua memoria e il suo lavoro i produttori Bruce Weiss e Gijs van de Westelaken hanno messo in pratica quell’aspirazione, “reclutando” tre registi e attori americani. Il primo film di questo progetto a debuttare sullo schermo è “Interview” di Steve Buscemi, regista e interprete accanto a Sienna Miller.

L’adattamento teatrale è adesso tradotto in varie lingue tra cui inglese, francese e tedesco. In Germania, per esempio, questo testo è attualmente rappresentato in una ventina di produzioni diverse, con un grandissimo successo di pubblico, mentre quest’anno debutterà un produzione francese.

Dalla rassegna stampa

La prima idea che viene in mente assistendo a “Intervista” di Theodor Holman (dal film di Theo Van Gogh), che il regista Graziano Piazza ha messo in scena e interpreta con Viola Graziosi a Mittelfest è quella di un ring sul quale si svolge un duello fra un uomo e una donna, non privo di colpi bassi.

(Nico Nanni – Il Gazzettino del Friuli)

Un piccolo gioiello del teatro contemporaneo questa messinscena del testo che Theodor Holman ha tratto dall’omonimo film di Theo Van Gogh.

(Paola Pini – TEATRO.ORG)

Il dramma di Theodor Holman è approdato a Mittelfest nella resa di Graziano Piazza, regista e interprete (insieme a Viola Graziosi) di una pièce che scandaglia il confine – spesso labilissimo – tra verità e finzione, gli abissi della mente, le paure e le fragilità di ogni essere umano.

(Lucia Aviani – Messaggero Veneto)

Una partita a due senza esclusione di colpi, giocata sul filo sottile e pericoloso tra verità e finzione, è la partita perfetta per una doppia prova d’attore di tesa intensità. Un gioco di crudele intelligenza che rivela una società dove ogni parola è mossa da calcolo, che i due interpreti conducono con una prova d’attore generosa e convincente.

(Simona Spaventa – LA REPUBBLICA)

«Un’arena dove ogni colpo è concesso. Un gioco di sopraffazione dove la violenza dell’attrazione diventa furia dei sensi, oppure amore, per poi sfuggire di nuovo per tornare ad essere pura menzogna». I due protagonisti sono il perfetto simbolo della perfidia. L’ eterno gioco dell’ essere e dell’ apparire, una raffinata apologia della menzogna destinata a fallire

(Livia Grossi – CORRIERE DELLA SERA)

Una riflessione sui media, sulla verità e sulla fama scandita come una partita a scacchi, giocata con umorismo e tensione sensuale fino al sorprendente epilogo.

(Caterina Costantini – CORRIERE DELLA SERA)

Uno spettacolo secco, emozionante, costruito sull’ insanabile conflitto tra essere e apparire.

(Sara Chiappori – LA REPUBBLICA)

l risultato è una partitura emotiva che sembra scritta a strattoni su un pentagramma impazzito, una serrata dialettica tra due intelligenze feroci e indifese, che procede per smascheramento e falsificazione.

La verità sfugge, provvisoria o millantata, e l’intimità è estorta, così come i ricordi di ferite passate, come le confessioni di colpe non ancora espiate. Tutto è permesso, purchè diventi per entrambi strumento di tortura di un rapporto sado-maso di cui nemmeno alla fine si avrà piena coscienza. Molto bravi i due interpreti, e molto opportuna la regia, sobria e funzionale, capace di giocare con tutte le occasioni che il testo può offrire.

(Alessandra Bernocco – EUROPA.IT QUOTIDIANO)

Reggere il palco in duetto e con quella intensità, sul tema delle relazioni, della vita, della morte, della pace e conflitto con se stessi, dell’amore e della malattia, non era facile; ma grazie all’accuratezza delle due interpretazioni di Graziano Piazza (regista anche) e Viola Graziosi, e una qualità scenografica di tutto rispetto, la sceneggiatura di Theodor Holfman basato sul film Interview di Theo Van Gogh (assassinato da un terrorista) ha volato per l’intera durata dello spettacolo, in una continua successione di climax e di anti-climax.

(Federico Armeni – LIVECITY .IT)

Un’opera che rimarrà impressa a lungo nella mente dello spettatore grazie anche a un’impeccabile interpretazione dei due protagonisti Graziano Piazza e Viola Graziosi che con i loro gesti, i loro sguardi, i loro movimenti frenetici hanno saputo mettere in scena alla perfezione l’ambiguità dei loro personaggi.

(Giuseppina Genovese – FUORI LE MURA)

Intervista è un’opera dal pathos forte: prende lo spettatore per mano e lo conduce fra i meccanismi quasi perversi che s’innescano fra i due personaggi, mantenendone sempre viva l’attenzione.(…)

(Simona Ventura – PERSINSALA.IT)

Un testo di grande ritmo il cui pregio maggiore risulta essere il perfetto equilibrio tra realtà e finzione.

(Enrica Rosso – MOBY DICK)

DA RICORDARE
PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI – Via Metastasio 18, Assisi (PG) Tel. 333 7853003 – 335 8341092 – info@teatroinstabili.com – www.teatroinstabili.com
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