22 giugno, ad Assisi la Festa del Voto

Il corteo è partito da San Rufino e si è concluso a San Damiano, lì dove Chiara con la preghiera ha chiesto ed ottenuto la pacifica e potente liberazione

22 giugno, ad Assisi la Festa del Voto

Da secoli, ogni anni ad Assisi, si ripete la Festa del Voto. Il 22 giugno, a partire dall’alba, la città si sveglia col suono delle chiarine, ricordando la liberazione del protomonastero di Santa Chiara, del Santuario di San Damiano e di tutta la città di Assisi dall’invasione dei Saraceni. Le truppe del nemico erano giunte nello Spoletano. Fu la preghiera ad operare quel miracolo, o meglio la fede e l’amore da cui scaturì: la fede con cui la santa si rivolse a Gesù, presente nel Sacramento dell’Eucarestia, e l’amore per le Sorelle e per tutti gli abitanti di Assisi. Una predilezione che gli assisani ancora oggi riconoscono e per cui ringraziano con la festa che si tiene il 22 giugno secondo il programma che ha previsto un corteo civile ed insieme religioso, la commemorazione della liberazione, e gli interventi del Sindaco, del Vescovo, delle Sorelle Clarisse e del Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria.

Il corteo è partito da San Rufino e si è concluso a San Damiano, lì dove Chiara con la preghiera ha chiesto ed ottenuto la pacifica e potente liberazione. Chiara d’Assisi, la santa che consacrò la vita al Signore della vita e Signore della storia, di tutti e di ciascuno, ancora oggi ci invita a considerare il “tempo della preghiera” come prima e insostituibile fonte di vita piena e duratura. La preghiera come contemplazione di Colui dal quale proviene tutto quanto esiste e per cui tutto sussiste. Preghiera come lode al Dio altissimo, direbbe san Francesco. Preghiera come ringraziamento per ogni bene da Lui ricevuto, in particolare per quelli per cui non ringraziamo o che, peggio, riteniamo scontati perché dovuti. Preghiera come recupero del senso di gratuità che ci fa esistere e che può aiutarci a vivere in pienezza. E preghiera, infine, come estrema confidenza in Colui che tutto può e che ogni cosa opera per il bene di coloro che ama, per il vero e più alto bene anche se non sempre compreso.

Questo il contesto base nel quale si inserisce la Festa del Voto. Il programma prevedeva queste tappe: ore 5.45 Suono delle Chiarine di Assisi ore 6.00 Suono a festa della campana delle Laudi e delle altre campane della Città per ricordare la liberazione di Assisi dall’assalto dei Saraceni ore 20.30 Piazza S. Rufino Partenza del Corteo religioso che si è unito, sulla Piazza del Comune, a quello civile Piazza del Comune Lettura dell’Ordinanza del Consiglio Comunale con cui il 26 maggio 1644 veniva istituita la “Festa del Voto” Saluto del Sindaco ore 20.45 Basilica di S. Chiara Saluto delle Sorelle Clarisse Omaggio floreale del Sindaco ore 21.40 Santuario di S. Damiano Offerta dei ceri da parte del Sindaco Celebrazione di Compieta Esortazione del Vescovo Saluto del Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna

 

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