Aeroporto dell’Umbria: quale futuro?

La situazione è molto seria ed il "rumoroso silenzio" è assai preoccupante.

Aeroporto dell'Umbria: quale futuro?
Foto di Lucio Pallaracci

da Lucio Pallaracci (Sei di Assisi se…)
Dopo gli allarmi delle passate settimane, è calato un “rumoroso silenzio” sulle difficoltà che sta affrontando l’ “Aeroporto Internazionale dell’Umbria San Francesco di Assisi”.

La cancellazione di molti voli da Sant’Egidio rende praticamente impossibile il raggiungimento dei previsti 500 mila passeggeri l’anno per il bilancio di pareggio indispensabili per poter vendere il 40% delle quote a soci privati.

Da pochi giorni in realtà sono state pubblicate le tratte per la stagione estiva e leggendole si viene presi da uno sconfortante delusione.

Oltre la Perugia-Roma Fiumicino – Alitalia, in procinto di essere dismessa o fortemente ridimensionata dato che ha perdite previste annue di 6 milioni di euro leggiamo:

PERUGIA…
-TRAPANI – RYANAIR
-BRUXELLES CHARLEROI – RYANAIR
-LONDRA STANSTED – RYANAIR
-BUCAREST – WIZZ AIR
-TIRANA – BLU-EXPRESS

Tutto qua… finito. Nessun collegamento con importantissime città italiane di affari o turistiche come Milano, Napoli o Venezia.
Per ora nessun collegamento con la Sardegna: e non parliamo poi di tratte internazionali con la Spagna o la Francia.
La guerra tra le compagnie, l’aumento delle tasse e alcuni errori del passato stanno provocando la crisi delle rotte o vi è anche una mancanza di capacità di chi sta gestendo tutta la situazione in questo momento?
Sicuramente la scalo sta pagando anche lo scotto di non disporre di un accesso diretto alle linee ferroviarie dell’alta velocita oltre che essere anche scarsamente collegato con mezzi pubblici alle citta limitrofe.

La situazione è molto seria ed il “rumoroso silenzio” è assai preoccupante.

Aeroporto dell’Umbria

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