Assisi, affitti turistici, comune annuncia avvio dei controlli

Per ogni informazione si invitano i cittadini a rivolgersi all'Ufficio Attività Economiche

Assisi, affitti turistici, spinta sui controlli incrociati

Assisi, affitti turistici, spinta sui controlli incrociati

ASSISI – Nessuna tolleranza con chi omette di indicare la locazione di alloggi per finalità turistiche: il Comune di Assisi annuncia l’avvio dei controlli nel settore delle attività ricettive, con particolare riferimento agli affitti turistici per i quali occorre un obbligo di comunicazione come  stabilito dalla Legge Regionale 10 luglio 2017 n. 8.

Saranno effettuati controlli e verifiche anche in ordine al corretto assolvimento del pagamento della TARI (Tassa sui rifiuti) per l’esercizio dell’attività di locazione turistica.

Le rilevanti novità in materia di legislazione turistica in Umbria risalgono allo scorso 13 luglio ed erano già state oggetto di una nota ufficiale del Comune di Assisi lo  scorso 1 settembre. Un’operazione necessaria nell’interesse della sicurezza della città che può essere garantita solo attraverso la puntuale comunicazione delle presenze alle autorità locali di Pubblica Sicurezza.

Nella fattispecie si rimanda al testo normativo:

LOCAZIONI TURISTICHE (art. 40): vengono introdotti in legge, al fine della tutela del turista consumatore gli ALLOGGI LOCATI PER FINALITA’ TURISTICHE (categoria cui non appartengono le strutture ricettive).

I soggetti che intendono locare gli immobili devono presentare al Comune competente per territorio una comunicazione (non SCIA) indicando gli alloggi destinati alla locazione e il periodo durante il quale intendono locarli; in caso di mancata o incompleta comunicazione è prevista una sanzione amministrativa da euro 500,00 a euro 3.000,00.

Anche per questa fattispecie è obbligatoria la comunicazione dei flussi turistici a fini Istat e la denuncia degli ospiti alla Questura (art. 36, comma 4).

L’eventuale omissione sarà sanzionata con una multa da 500€ a 3000€ euro

Per ogni informazione si invitano i cittadini a rivolgersi all’Ufficio Attività Economiche del Comune di Assisi (apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 ed inoltre martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30 telefono 075/8138654 -075/8138653).

(fm)

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3 Commenti

  1. IO CREDO CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INVECE DI INTRODURRE LA TASSA DI SOGGIORNO CON UN RICAVO NON CERTO NELL’IMPORTO E FARE I CONTROLLI PER LE CASE IN AFFITTO TURISTICO DOVREBBE FAR PAGARE LE TASSE (IMU,TARI,TASI) NELLA GIUSTA MISURA ALLA PLETORA DEI VARI ISTITUTI PIù O MENO RELIGIOSI CHE SVOLGONO ATTIVITA’ DI ALBERGO-RISTORANTE E SIMILARI ED IN PIU’ TRE ALBERGHI CON CIRCA 250 CAMERE CIASCUNO IL CUI RICAVATO SAREBBE CERTO E DURATURO NEL TEMPO E DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLA SOMMA CHE ENTREREBBE PER QUANTO SUDDETTO. CERTO E’ DIFFICILE TOCCARE GLI INTOCCABILI TUTELATI DALL’AMMiNISTRAZIONE.

  2. Come su tutte le cose i piccoli subiscono e per i grandi facciamo sconti. La cosa simpatica dell’introduzione della tassa di soggiorno, e magari sarebbe il caso di dirlo, è una dichiarazione generale nel programma della Proietti dove si asseriva che i soldi andavano trovati con i bandi europei e non alzando le tasse. A me sta bene che le persone cambino idea, ma vorrei che le persone che hanno votato tizio o caio in base ad un programma possano cambiare il voto..

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