Assessori Assisi Cavallucci e Travicelli a Invernalissima, aiutare Telethon

Tanti piccoli gesti sortiscono un grande risultato

Assisi, Assessori Cavallucci e Travicelli a Invernalissima, aiutare ricerca Telethon

Assessori Assisi Cavallucci e Travicelli a Invernalissima, aiutare Telethon BASTIA UMBRA – «In questo periodo è importante che ad Assisi vi siano manifestazioni, che per la loro portata numerica e non solo, rendano la nostra città partecipata e vissuta completamente in tutti i suoi aspetti. Manifestazioni come l’Invernalissima hanno un grande valore non solo a livello sportivo, ma anche nel sociale». Lo ha detto Veronica Cavallucci, Assessore allo Sport del comune di Assisi.

Le fa eco Claudia Maria Travicelli, Assessore alle politiche sociali: «Oggi, per la nostra Amministrazione è una bella giornata, tanti atleti percorreranno la nostra città con lo spirito francescano, senza dimenticare i valori della solidarietà e gli intenti che questa manifestazione vuole perseguire. Correre verso un futuro migliore, che possa aiutare e farci riflettere su tematiche come le malattie genetiche rare, purtroppo ancora non sufficientemente riconosciute a livello nazionale. Solidarietà è oggi aiutare la ricerca e anche noi vi invitiamo a collaborare con Telethon, tanti piccoli gesti sortiscono un grande risultato. Ora tocca a noi, fate come noi 45510 #presente, oppure da rete fissa 45510».

La storia di Telethon: Nel 1966 negli Stati Uniti Jerry Lewis inventa una non stop televisiva per raccogliere fondi a favore della distrofia muscolare. Una formula di successo che viene adottata, a partire dal 1987, anche in Europa dall’Associazione francese contro le Miopatie (Afm). Nel 1990, grazie all’incontro tra Susanna Agnelli e l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm), Telethon sbarca in Italia con la prima maratona televisiva. Da allora lavoriamo ogni giorno per dare risposte concrete a tutte le persone che lottano contro le malattie genetiche, così rare da essere spesso dimenticate dai grandi investimenti pubblici o privati in ricerca. Finanziamo i migliori ricercatori ed istituti di ricerca, perché crediamo nel merito e nell’eccellenza. Solo così abbiamo potuto raggiungere alcuni primi risultati importanti per la cura delle malattie genetiche.

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