Primi d'Italia

Assisi avrà guai ma non perirà mai, il sindaco scrive al Corriere dell’Umbria

Pubblichiamo integralmente una lettera che il sindaco di Assisi, Stefania Proietti

Assisi, indagini su dipendente comunale, dichiarazione Sindaco

Assisi avrà guai ma non perirà mai, il sindaco scrive al Corriere dell’Umbria

ASSISI – Pubblichiamo integralmente una lettera che il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, ha inviato al direttore del Corriere dell’Umbria, Anna Mossuto.

Egregio direttore, vediamo che, con solerzia, il vostro giornale pubblica una lettera firmata dal signor Enrico Baldi dall’inquietante titolo “Assisto alla morte della Città e so chi darà l’estrema unzione”. Non possiamo che plaudire ad un giornale, prestigioso come il suo, che lascia spazio all’opinione dei cittadini nelle proprie ambite pagine domenicali. Pur tuttavia ci permettiamo, da cittadini che vivono, operano, spendono le proprie energie e competenze a servizio della città, di scrivere anche la nostra opinione. Il titolo dell’articolo, piuttosto funereo, a mezza pagina sotto il suo così letto editoriale, getta sui lettori una immagine distorta e lesiva della città di Assisi, già di per sé afflitta dai danni indiretti di un sisma che non ha provocato nessun crollo ma che ha inflitto un -30% di turisti solo grazie all’erronea comunicazione dei mass media che hanno ripreso le immagini dei crolli del ‘97 come identificative del sisma del “Centro Italia”.

Tuttavia, non su questo vogliamo invitarLa a riflettere, quanto sulla descrizione di Assisi e sulla definizione di “indigeni” data dal Signor Baldi, che Lei ha pubblicato. Deve sapere che il signor Baldi, il quale arriva ad Assisi dalla grande realtà metropolitana di Roma, ci ha già scritto più volte ed è stato già ricevuto nella sede comunale. Deve sapere che il signor Baldi, quando si riferisce agli “indigeni di cui sono pieni i consigli comunali” si riferisce a noi rappresentanti dei cittadini, democraticamente eletti, provenienti dalle frazioni di Assisi ovvero ai rappresentanti di ben 26000 su 28000 cittadini di Assisi: già, perché secondo il signor Baldi, sarebbero “indigeni” tutti i 26000 cittadini di Assisi che abitano, vivono, spendono le loro energie e risorse nel meraviglioso territoio di Assisi fuori dalle mura del centro storico.

Lo posso affermare poiché il signor Baldi, prima di scriverlo al suo giornale, lo ha scritto a me con una missiva che abbiamo protocollato! Con tutto il rispetto per il signor Baldi, che è stato ricevuto dicendo di voler investire nella riparazione delle strade comunali della frazione dove vive (anche lui da “indigeno”?) e poi si è tirato indietro: sappia il signor Baldi che, se anche ci definisce “indigeni” e ci rappresenta “con l’anello al naso”, investiremo 400.000 euro nella riparazione delle strade comunali che includeranno anche quelle della frazione in cui ha scelto di abitare.

Dalle sue pagine domenicali il signor Baldi definisce poi con una certa superficialità il Calendimaggio come “squallida festa di tamburelli”, in barba a centinaia, migliaia di miei Cittadini che, con il Calendimaggio, danno vita a una Città, ripercorrono la storia, tra mandano e costruiscono cultura e lavoro ma soprattutto identità, chiave per ogni riscatto culturale e turistico che dir si voglia. Sappia, il signor Baldi, che siamo ben felici di accoglierlo tra noi, non come “indigeno” ma come cittadino Assisano ma sappia, altresì, che nessuno, ma proprio nessuno, darà l’estrema unzione alla nostra città. Ricordi, il signor Baldi, e con lui tutti coloro che guardano Assisi, questo episodio: San Francesco morente, durante il tragitto tra San Damiano e la Porziuncola, volle fermarsi a metà strada per benedire Assisi. Disse queste parole: “Assisi, avrà guai ma non perirà mai”. E se lo disse San Francesco, impartendo la sua benedizione, caro direttore, noi ci crediamo!

*Sindaco di Assisi

 

Print Friendly, PDF & Email

6 Commenti su Assisi avrà guai ma non perirà mai, il sindaco scrive al Corriere dell’Umbria

  1. Critico spesso il Sindaco ma stavolta mi ha dalla sua parte….prima di parlare di Assisi questo signore di Roma si sciacqui la bocca visti i risultati degli aministratori della sua città….mi sembra si parli di mafia a Roma e non ad Assisi..mi sembra si parli di debiti di milioni di euro a Roma e non ad Assisi….quindi caro Baldi la prossima volta che vuol parlare di Assisi si accerti prima di aver collegato il cervello….grazie…e non si permetta più….CHIARO!!!????

  2. Gli indigeni sono i natii
    Non quelli con l’anello al naso
    Un anno fa Egregio Sindaco ho speso 1000 euro per riparare buche della strada della frazione
    Ricevendo non aiuto ma insulti e minacce dagli indigeni.
    E con sincerità , con le critiche e la discussione si cresce
    Con la certezza di avere sempre ragione perché si è’ nati qui o li no di certo

  3. A dimenticavo
    Ricordo Al Sindaco che qualche mese fa i Servizi operativi sono venuti a riparare un poco la strada…..solo in alcuni punti
    Come di notte le luci pubbliche restano accese…..solo in alcuni punti
    Gli stessi

  4. EGREGIO Sig. Sindaco ho letto la sua indirizzata al direttore del corriere e ne apprezzo il senso e lo spirito che sottintende il suo pensiero.Purtroppo il mondo è pieno di ” Consigliori” che pur di apparire, a loro stessi,esprimono maldestramente pensieri vuoti e vacui.Ringraziamo il buon Dio che li fa esistere, perchè se non ci fossere non saremmo in grado di distinguere il grano dal gioio. Cordialmente Dante Siena

  5. Nessun consigliere, tipico della mafia
    A Roma la mafia purtroppo
    Ad Assisi venti di satanismo purtroppo
    Invito il Signor sindaco a fare una passeggiata da queste parti e magari parlare con me 5 minuti per capire una situazione che il Sig. Siena conosce benissimo
    Poi potrà parlare con tutti i ” sindaci ” del borgo
    E San Francesco non si riferiva alla città ma alle opere spirituali

  6. Polemiche sterili……occupiamoci dei problemi veri e non di chi non ha nulla da fare se non scrivere stupidaggini..

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*