Assisi, Commissione Comunale, Modifica del Regolamento Edilizio

Il Dirigente rappresenta l’Amministrazione Comunale e quindi sostiene le scelte urbanistiche ed ambientali del Sindaco

Assisi, Commissione Comunale, Modifica del Regolamento Edilizio
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Assisi, Commissione Comunale, Modifica del Regolamento Edilizio

da Antonio Lunghi (Consigliere Comunale)
ASSISI – Giovedì 26 ottobre si è svolta la Seduta del Consiglio Comunale in cui, per la prima volta, era presente il nuovo assessore all’Urbanistica architetto Italo Rota. All’Ordine del Giorno, tra gli altri punti, la Modifica del Regolamento Edilizio riguardante la Commissione Comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio e le modalità di attuazione dei “detrattori ambientali” previsti dalla Legge n. 1/2015.

La necessità di rivedere il Regolamento Edilizio è conseguenza dell’entrata in vigore della Legge 1/2015 che introduce una serie di novità che sovrastano quanto previsto dal P.R.G. approvato prima dell’entrata in vigore della Legge Regionale n. 1. Il P.R.G. Parte operativa è stato approvato il 23 marzo 2016 e da allora sono passati 18 mesi senza produrre atti significativi conseguenti all’approvazione dello stesso.

Confidiamo che l’arrivo del nuovo Assessore determini una accelerazione soprattutto su quei temi di riqualificazione delle frazioni che ha affrontato nell’intervento in Consiglio Comunale e che erano stati ampliamento affrontati con l’approvazione del P.R.G..

Per quanto riguarda la composizione della Commissione questa era composta da:

  • Sindaco o suo delegato senza diritto di voto;
  • Dirigente del settore con diritto di voto;
  • 3 esperti, nominati dal Sindaco, rispettivamente: un agronomo, un geologo ed un ingegnere ambientale con diritto di voto;
  • 2 esperti in ambientale previsti nell’albo regionale sempre nominati dal Sindaco con diritto di voto;
  • 1 Rappresentante delle associazioni dei disabili con diritto di voto.

Il PD a nome di Franco Matarangolo e Federica Lunghi ha proposto un emendamento, non condiviso con il Sindaco, in cui dalla composizione della Commissione viene esclusa la presenza del Dirigente. Di conseguenza, per motivi amministrativi, gli esperti ambientali da 2 diventano 3.

La modifica è stata motivata riappellandosi alla famoso assioma della seconda Repubblica di divisione tra indirizzo politico e azione amministrativa.

Come se la Commissione per la qualità del paesaggio fosse un organo politico e non dovesse invece esprimere un parere tecnico.

Ritengo che questa proposta, che dopo un ampio dibattito è stata approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale, non è assolutamente condivisibile per due ordini di motivi:

  • Il Dirigente rappresenta l’Amministrazione Comunale, in quanto il Sindaco non ha diritto di voto, ed è garante sia della legittimità dell’atto proposto sia degli indirizzi dell’amministrazione sugli interventi edilizi e del loro inserimento nel contesto urbano ed extraurbano.
  • Il titolo abilitativo è rilasciato dal Dirigente e non del Sindaco (come lo era prima della riforma Bassanini) e quindi in caso di di parità dei voti espressi dovrebbe prevalere il voto di questi in quanto responsabile del titolo abilitativo.

È come se in Consiglio Comunale il Sindaco non avesse diritto di voto!!!!!

Inoltre incrementare la presenza di esperti Ambientali produce un aumento dei punti di vista e quindi di confusione su una materia in cui la personale formazione tecnica e culturale incide in maniera determinante, ma al contempo consente di assegnare un incarico ulteriore.

Il Dirigente rappresenta l’Amministrazione Comunale e quindi sostiene le scelte urbanistiche ed ambientali del Sindaco; se ciò non avviene il Sindaco può togliergli il mandato.

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