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Assisi è morta di giorno e di notte, un pensiero di Antonio Amori

Dopo quasi 11 mesi dal terremoto di agosto 2016 non solo la ripresa è inesistente ma siamo addirittura peggiorati!

Crisi turismo ad Assisi, Antonio Amori, così non ne veniamo fuori
Antonio Amori

Assisi è morta di giorno e di notte, un pensiero di Antonio Amori

da Antonio Amori
Sapete a cosa stavo pensando?…al tanto tempo libero (per mancanza di turisti) trascorso in questi mesi ai negozi con l’unico svago di curiosare nel web o su Facebook nella speranza di leggere una notizia positiva inerente la ripresa turistica di Assisi e l’Umbria tutta. Ebbene devo ammettere che dopo quasi 11 mesi dal terremoto di agosto 2016 non solo la ripresa è inesistente ma siamo addirittura peggiorati!
Questa ultima settimana poi Assisi è morta di giorno e di notte e anche se è vero che a luglio un pochino di calo è fisiologico, tanta povertà, tanta miseria, tanta pochezza non l’avevo mai vissuta nei miei 46 anni di abnegazione al lavoro e sempre a contatto con i turisti. Ho ripetuto più volte in questi mesi che lavorare così è umiliante, ma oggi aggiungo quello che ha detto un mio collega … lavorare così è come chiedere la carità!
Ho sempre detto che bisogna dare tempo alla nuova Amministrazione di trovare le contromisure e le soluzioni per superare questo brutto periodo…aspetto ancora fiducioso che qualcosa cambi ma oramai sono mesi la crisi stagna imperterrita, non vi sono stati gli aiuti promessi per danni indiretti, non sono state trovate idee eclatanti che aiutassero a mettere il turbo alla ripresa, non sono state fatte, di fatto, azioni concrete per far cambiare la percezione ai turisti di dove era veramente il cratere del sisma, … si è vero, Guarducci si è battuto come un leone affinché si comunicasse in modo differente ed in maniera più comprensiva l’area del l’epicentro … ma di fatto oggi 11 luglio 2017 i mancati guadagni per le aziende credo che abbiano raggiunto un livello insostenibile per la maggioranza di quelle aziende che lavorano con il turismo e soprattutto per quelle persone che hanno fatto investimenti importanti nelle proprie aziende ricorrendo a finanziamenti che oggi sicuramente hanno difficoltà ad onorare!
Personalmente credo che l’errore più grave sia stato credere che con l’arrivo dei ponti di Aprile tutto sarebbe tornato alla normalità e per questo non sono state fatte azioni più incisive per agevolare la ripresa e per questo oggi ci troviamo nella maggior parte dei casi con il culo per terra. Questo evento del terremoto è stato un evento straordinario che avrebbe avuto bisogno di fondi straordinari tirati fuori la Regione Umbria in quanto tutta l’umbria si è ritrovata con lo stesso problema.
Si sarebbe dovuto far ricorso a fondi straordinari al fine di creare grandissimi eventi e grandissime comunicazioni al fine di far cambiare la percezione negativa che stagna sul nostro territorio, credo che sarebbe stato giusto creare una task force tra Regione e tutti i Sindaci delle principali Città d’Arte Umbre in rappresentanza di tutti i cittadini Umbri, al fine di far sentire forte la voce di una Regione che sta pagando a caro prezzo quanto successo.
Oggi ho ricevuto telefonate drammatiche di colleghi di lavoro che non sanno come fare per onorare i loro debiti …la gente è stanca, mi auguro che sia i Comuni sia la Regione trovino fondi ed idee per risolvere in tempi brevissimi i problemi dei cittadini….. perché il problema attuale è ben più grave di quello che si può percepire!
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4 Commenti su Assisi è morta di giorno e di notte, un pensiero di Antonio Amori

  1. Se pudesse iria todos os anos a Assisi com ou sem terremoto. Sou brasileira amo e moraria ai. Desejo boa sorte para todos!

  2. Assisi, come altre città storiche , non è’ morta per un terremoto o mancanza di turisti.
    È’ morta perché i suoi abitanti sono andati via.
    E i figli non ritorneranno.
    Diversi i motivi…….
    Non certo un terremoto ( se fosse così l’intero Giappone sarebbe disabitato)

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