Assisi, fari accesi sull’area fonderia Tacconi dopo il pirogassificatore rientrato

Prospettive ambientali e salvaguardia della salute

"L'Umbria si rimette in Moto", Leggio, M5s, logo e domini sono di Guarducci
Fabrizio Leggio

Assisi, fari accesi sull’area fonderia Tacconi dopo il pirogassificatore rientrato
Da Lorenzo Capezzali
ASSISI – Quale futuro per l’area Fonderia Tacconi angelana.? Se ne parla a S.M.Angeli e sulle piattaforme informatiche  con continuità  per motivi di protezione e tutela ambientali di cui la stessa società ha preso visione più d’una volta.  Siamo di fronte ad una questione che fa coppia con quella del pirogassificatore, che sollevò malumori  sulla sua collocazione  poi rientrata. A dare ancora più voce  al tema  Fonderia Tacconi c’è il gruppo  “Se sei di Santa Maria degli Angeli Se..” sul web con un intervento quanto meno sentito. Come previsto dal Piano Regolatore Astengo, la fonderia nacque in una zona che all’epoca era a totale vocazione industriale poco distante  dal  polo chimico della Montedison, dalle Fornaci Briziarelli seguendo lo sviluppo urbanistico di Santa Maria degli

Angeli area ex Montedison con  nuovi insediamenti residenziali  per diventare progettualmente  un centro polifunzionale  sportivo e culturale. Gli esempi sono il  teatro Lyrick, il Centro Nazionale di Pugilato con relativo Museo, il Palaeventi, una piscina di nuoto, una bocciofila. Sull’argomento interviene il consigliere Fabrizio Leggio di 5 Stelle.  “ E’ evidente a tutti che questa situazione non può continuare a protrarsi – commenta il consigliere di Meetup 5 Stelle, Fabrizio Leggio –  cosi come è comunque risaputo che l’azienda Fornaci Tacconi dà lavoro a molte persone e si è sempre distinta negli anni di crisi, investendo in innovazione tecnologica e realizzando un prodotto che si è ben difeso nel difficile mondo della meccanica. Prendiamo anche atto delle dichiarazioni della Fonderie Tacconi secondo cui ha sempre svolto le proprie attività rimanendo sensibile al tema ambientale, ma ci sembra comunque evidente che questo guazzabuglio urbanistico avrà bisogno prima o poi di una soluzione definitiva. Ciò anche alla luce di quanto lamentato e denunciato dai cittadini.

L’Arpa posizionò nel 2001/2002 una stazione mobile di rilevamento della qualità dell’aria proprio nelle vicinanze della Fonderia, stilando successivamente una relazione tecnica in cui si evidenziava come nonostante alcuni parametri presentavano valori di inquinamento contenuti ( monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo), altri valori superavano ampiamente la soglia di attenzione  (PTS e IPA ) e si evidenziava la presenza di polveri di diversi metalli nell’aria (ferro, manganese, rame e zinco ). Ciò aveva portato la stessa Arpa ad affermare la necessità di “ una ulteriore campagna di rilevamento per la successiva stagione invernale, per quanto ci risulta mai eseguita e che siamo anzi a sollecitare,  visto  che gli ultimi rilevamenti sembrano risalire al 2011. Crediamo che sia giunto il momento di affrontare con serietà e senso di responsabilità la questione, vista anche l’attenzione ai temi ambientali sempre dichiarata dal sindaco Proietti. In attesa dell’incontro con l’amministrazione del 23 marzo, al quale certo non mancheremo – chiude il consigliere Leggio –  invitiamo i cittadini  al dibattito e alla partecipazione  sul tema.”

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