Assisi, il Calendimaggio è una festa, non una manifestazione

Lasciamo perdere le tv, le radio, i media di ogni ordine e grado: il Calendimaggio non ne ha bisogno

Calendimaggio 2017, dal 18 aprile al 6 maggio, lunga striscia di avvenimenti
Assisi, il Calendimaggio è una festa, non una manifestazione
Da Carlo Cianetti
Il Calendimaggio è una festa che va vissuta. E basta.
E tuttavia da anni si continua a lamentare lo scarsa fruibilità e valenza turistica.
Così come lo conosciamo, il Calendimaggio è un bene comune, ma non di tutti. Voglio dire un bene di chi intende partecipare, creare, renderlo vivo, folle, socialmente significante.
Quando si organizza una festa non ci si preoccupa di quanti la vedono, ma di quanti partecipano e di come partecipano. Riesce bene (la Festa) solo se c’è sentimento, passione, emozione, condivisione, un obiettivo comune.
Passando dalla teoria alla pratica: i partaioli si debbono preoccupare di pensare, realizzare e partecipare alle scene, non di mostrarle ai turisti.
Per i cortei il discorso è diverso perché il pubblico è decisivo: si sfila per mostrarsi a quel pubblico, per provocarlo, per entusiasmarlo e commuoverlo. Fa parte, fisicamente, del gioco.
Quando si dice che gli enti pubblici sborsano soldi e pertanto pretendano che il Calendimaggio sia spendibile in termini di promozione turistica, dice una verità.
Ma bisogna spiegare ai nostri governanti che questo “bene comune” coinvolge in una maniera o nell’altra migliaia di persone, impegna centinaia di partaioli che studiano, lavorano, esercitano la fantasia e insieme costruiscono una Festa. Cioè un’opera di arte, cultura e sentimenti.
Questo basta a legittimare la spesa che – va sottolineato – è più bassa di tante manifestazioni o festival di livello medio-basso.
Quindi lasciamo perdere le tv, le radio, i media di ogni ordine e grado: il Calendimaggio non ne ha bisogno.
Mi sembra che invece ci sia bisogno di ragionare sul percorso effettuato e su quello futuro.
Il famoso “spirito” della Festa è frutto della temperie politica, culturale e sociale, ma anche delle regole e dei rituali che la caratterizzano.
Non è uno solo – lo “spirito” – ma è il risultato di sedimentazioni.
Ancora il Calendimaggio è geologicamente giovanissimo e per questo molto vulnerabile.
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1 Commento su Assisi, il Calendimaggio è una festa, non una manifestazione

  1. Bravo, continua su questa strada, cieca e non lungimirante. Continuiamo a cacciare i turisti….durante la festa e non manifestazione. Aumentiamo ancora i finanziamenti (raddoppiati quest’anno) ma non rendiamo fruibile la manifestazione.
    Ci sono paesetti sperduti che un piccolo evento vivono di rendita tutto l’anno, noi ad Assisi…NO siamo bravi non abbiamo bisogno di nessuno.
    Ma vi giardate intorno?? Dove sono i turisti ?? Assisi é vuota!

    Svegliamoci

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