Assisi, Morini: «Perché non bisogna far vincere le sinistre!»

Morini: "Dai prossimi giorni cominceremo a battere il territorio in ogni angolo"

Assisi, Morini: «Perché non bisogna far vincere le sinistre!»

Assisi, Morini: «Perché non bisogna far vincere le sinistre!»
Morini: “Dai prossimi giorni cominceremo a battere il territorio in ogni angolo”

da Francesco Morini
La linea politica che svaria dal fronte Nazionale fino alle città Metropolitane e provinciali in vista delle prossime Amministrative di giugno: è molto tattica e ha visto per il centrosinistra la solita metodologia all’uso delle primarie per stabilire ruoli e candidati. Per il centrodestra invece dopo una fase di studio, c’è stata l’investitura ufficiale di alcuni personaggi noti e meno noti: per poi molti degli schieramenti chi prima e chi dopo indietreggiando è venuto meno a determinati accordi, proponendo o proponendosi provocando una notevole rottura in un centrodestra che ormai è una forza molecolare.

Tra accuse e attacchi tipico della politica: si capisce come in questo momento nessuno delle forze politiche presenti a livello nazionale in Parlamento voglia esporsi a mandati di cambiamento rispetto alla Linea Governativa attuale.

Tutti superficialmente responsabili, o consapevoli di non prendersi responsabilità anche a livello locale e che calpesti in molti dei casi sia il Governo attuale (e non votato) sia quello Regionale. Quindi meglio deviare il discorso sempre che poi l’elettorato non vada verso i dissensi populistici del M5S (che però a Milano si ritira con la candidata vincente sul web, sostituendo forse con il Terzo classificato), portandoli sia pure ai ballottaggi con chi avrà meglio colpito l’elettorato come persona e programmi.

Restringendo la mia analisi alla Assisi che si sta preparando alle Amministrative di Giugno: ad oggi 14 marzo ancora i papabili Candidati sono minimi rispetto alle voci che si rincorrono e che porterebbero forse massimo 10 candidati legati chi a Liste e chi a coalizioni più o meno forti e variabili. L’incertezza è multipla, e non nego se fossi dalla parte di chi deve votare, sarei sconcertato e molto perplesso sulle prospettive da qui al 5 giugno famoso. Ma non nego che se non fossi in campo in prima persona non saprei già per chi votare: tra chi già esposto in prima persona e in trasparenza e chi come ancora non abbia addirittura un nome a capo della Lista presentabile.

Tuttavia resto fermamente convinto della scelta fatta ormai pochi giorni fa: e di come correre solo come Candidato Sindaco con una Lista Civica (con un simbolo già pronto), e dal nome già definito da tempo e che ha ricevuto notevoli consensi sul Web; sia stata quanto più appropriata possibile, e che anzi, a questo punto possa essere protagonista di un forte exploite sia con il sottoscritto, che di molti cittadini in lista decisi a mettersi in gioco in prima persona per un ricambio sostanziale, dovuto in Consiglio Comunale.

Il quale evidentemente si era troppo “cullato su una staticità da appagamento”, e nessuno tra maggioranza e opposizione è stato in grado di proporre temi cruciali e importanti per un piano ventennale meritevole di rilanciare Assisi sia da un punto di vista turistico religioso/laico, né tanto meno dal punto di vista economico , senza tralasciare il nodo sociale ormai un cardine basilare sul disagio di molte famiglie: senza lavoro per molti capi famiglia e con la precarietà di casa e nel quotidiano del sostentamento, arrivando a livelli di povertà elevata per il nostro territorio.

Stabilito che con una Lista pronta (che chiuderemo con il minimo di undici elementi), che avrà un traino fortissimo sul nome del Candidato Morini che ha molti consensi sul territorio fino alle estreme periferie: fonderemo l’inizio della Campagna Elettorale su tre importanti programmi cruciali degni di attenzione per i cittadini che dovranno ascoltarci.

1) Il sociale: realizzando un apposito “Osservatorio Lavoro”, con “Banche dati lavoro” destinato a raccogliere offerte e richieste di aziende private. Rilancio del settore agricolo delle eccellenze locali e del settore artigianale, dando soprattutto possibilità progettuale a chi voglia investire su Assisi proponendosi sia ad abitarla fino alla Comunità Montana, valorizzando il settore manufatturiero e tutta la filiera dei prodotti tipici. Sul Sociale intendo proporre tanto essendo un settore legato anche nel volontariato: e proprio sul Volontariato si può creare un legame stretto tra le tante Associazioni presenti sul territorio (circa 73-75) con una consulta che le rappresenti e che magari sedendosi al tavolo Comunale, possa proporre e instaurare collaborazione come assistenza dai bambini agli specialmente abili; fino ad arrivare alla terza età, senza tralasciare appunto le tante famiglie afflitte da tanti problemi e con cui si possa creare collaborazione sia di aiuti concreti, che di servizio a domicilio (con servizio badanti che siano iscritti a ruoli comunali in base a richieste pervenute.

2) Il turismo: rilanciando l’aeroporto di San Francesco vicino e promuovendo in diversi modi sia il ripristino di voli nazionali e internazionali (tolti nell’ultimo periodo, con un Giubileo della Misericordia in corso), con dialoghi aperti culturali/artistici/folkloristici, parallelamente a quelli già in atto religiosi e culinari. Aumentando la rete dei trasporti locali da e per Scalo aeroportuale in modo da non far trovare sprovvisto il turista che approda in loco, e dialogando anche a livello Nazionale per potenziare rete ferroviaria e stradale. Dando interesse al settore sportivo locale: riaprendo la spinosa vicenda della piscina olimpionica da troppo tempo chiusa e ancora con un forte enigma sia per i lavori che su eventuali destinazioni. Molto si può attingere da Roma 2024 candidata alle Olimpiadi, da dove attraverso il Coni e promozioni sportive si possono dislocare sia eventuali squadre Internazionali come quartier generale, che infrastrutture adeguate per un rilancio del settore in generale (usufruendo anche di fondi Europei con programmazioni e progettazioni a lunga gittata).

3) Su sicurezza e lotta all’evasione: ho già detto molto in questi ultimi mesi. Non possiamo avere le principali piazze di Assisi (San Francesco e quella della Basilica della Porziuncola, che intendo restituirla agli Assisani) chiuse e blindate militarmente, e il resto del territorio sguarnito e a rischio criminalità. Si deve potenziare con circuiti video sorveglianza e anche la Polizia Municipale deve avere ruoli definiti e di pronto intervento collegato alle forze locali di PS e CC.

In quanto all’evasione: se tutti paghiamo congruamente e equamente i dovuti balzelli comunali, possiamo dimezzare tariffe a chi magari non ha necessario sostentamento; e vigilando su chi ha le opportune ricchezze si deve permettere che da quelle evasioni nascoste si trovano le giuste coperture per arrivare a depotenziare carichi fiscali ancora esosi, e permettere servizi adeguati ai cittadini estendoli fino ai luoghi più nascosti del vasto territorio Assisano.

Dai prossimi giorni cominceremo a battere il territorio in ogni angolo: domandando ai cittadini le loro reali esigenze, e su queste richieste il programma sarà valorizzato nei successivi punti perché sappiamo un conto è proporsi, e un altro proporre con il sentire ogni singolo cittadino. Vogliamo anche dopo eventuale vittoria elettorale, avere uno sportello del cittadino aperto tutti i giorni, e che riceva reclami/segnalazioni in migliorie e/o potenziamenti necessari alla nostra Assisi , perché da nostro slogan “Assisi è di tutti”, e noi vogliamo essere per tutti e senza distinzioni.

Assisi

 

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*