Assisi, nasce il Centro Internazionale di Ricerca Neuroscientifica

Da un progetto della Fondazione Patrizio Paoletti, si occuperà di prevenzione di stati neuro-degenerativi e disturbi dell’apprendimento e della promozione della salute e del benessere neurofunzionale

Assisi, nasce il Centro Internazionale di Ricerca Neuroscientifica

Assisi, nasce il Centro Internazionale di Ricerca Neuroscientifica. La Fondazione Patrizio Paoletti, ente nazionale di ricerca riconosciuto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), ha inaugurato oggi ad Assisi, nella sua sede di via Cristoforo Cecci, il Centro Internazionale di Ricerca Neuroscientifica.

I nuovi laboratori rappresentano la conferma di un impegno più che decennale della Fondazione nell’indagine dei meccanismi neurologici che permettono il miglioramento cognitivo dell’uomo, nonché la prevenzione di stati neuro-degenerativi, come ad esempio l’Alzheimer e il Parkinson, e dei disturbi dell’apprendimento, come la dislessia.

Il Centro, attrezzato con apparecchiature per l’analisi e la ricerca di ultima generazione (elettroencefalogrammi, rilevatori sensomotori, prototipi di macchinari per training cognitivi), sarà polo operativo e punto di riferimento per diversi progetti di ricerca che la Fondazione sta portando avanti insieme a prestigiosi istituti e università, in ambito nazionale e internazionale. Tra questi: il Cnr, l’Università La Sapienza, l’Università di Padova e il Gonda Brain Research Center della Bar Ilan University (Israele).

L’équipe di professionisti che lavorerà nei nuovi laboratori è composta da 8 ricercatori che presteranno la propria opera in modo continuativo, a cui si uniranno i professionisti dei partener scientifici coinvolti nei numerosi progetti di ricerca condotti dalla Fondazione.

Il Centro si occuperà in particolare di proseguire gli studi compiuti in questi ultimi anni sugli effetti di diversi training volti a migliorare le prestazioni cognitive e prevenire diverse patologie neuro-degenerative. Tra questi un paradigma testato con risultati eccellenti e apprezzato anche in ambito accademico: si tratta della tecnica del Quadrato Motor Training (QMT), un training ideato da Patrizio Paoletti – presidente dell’omonima Fondazione – che coinvolge la coordinazione motoria e l’attenzione focalizzata dell’individuo.

La ricerca sul QMT ha dimostrato che alcuni movimenti del corpo potenzierebbero le capacità cerebrali dell’uomo, aumentando la creatività e la capacità di problem solving indipendentemente dell’età. Questo risultato può avere importanti implicazioni sia in ambito educativo, con un potenziale impiego del QMT nella scuola a supporto dell’apprendimento e dello sviluppo della creatività dei bambini, che in ambito medico. Fondazione Paoletti, infatti, ha già avviato ulteriori studi su Quadrato Motor Training, in collaborazione con importanti enti e università italiane, per indagare gli effetti positivi che potrebbe generare in persone affette da declino cognitivo lieve o da disturbi dell’apprendimento come la dislessia.

“Oltre a essere il luogo in cui la nostra fondazione è nata e si è consolidata nel tempo, Assisi è una città internazionale e interculturale all’altezza dei progetti più all’avanguardia. Per questo abbiamo scelto di dare vita qui e non altrove al nostro nuovo Centro di ricerca – afferma Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione -. Studiare il cervello è oggi una delle sfide insieme più difficili e più importanti che abbiamo davanti. Circa 100 miliardi di neuroni si connettono e si riorganizzano continuamente nel nostro cervello, dal giorno in cui nasciamo fino alla fine della nostra vita. Dal modo in cui questi straordinari processi accadono, dipendono la qualità del nostro vivere e la nostra capacità di prefigurare il futuro.”

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