Assisi, nuove povertà l’esempio del Centro di volontariato sociale della diocesi

Aumentano il tasso di disoccupazione e i problemi sociali

Assisi, nuove povertà l’esempio del Centro di volontariato sociale della diocesi. E’ emersa una situazione molto allarmante dal rapporto dei dati statistici sulle nuove povertà illustrato in occasione dell’incontro per il 25esimo anniversario del Centro di volontariato sociale di Assisi onlus che si è svolto sabato 8 ottobre alla Domus Laetitiae. Dall’analisi dei dati è risultato un incremento, negli ultimi cinque anni, dell’incidenza della povertà estrema o assoluta su famiglie residenti. L’aumento è dovuto soprattutto a famiglie con quattro componenti (di cui due sono rappresentati dai figli).

Anche la soglia di povertà relativa è risultata molto elevata. Tutto ciò è riconducibile pure all’aumento del tasso di disoccupazione ed ai problemi economici che tra i bisogni emersi sono i due dati di lettura delle povertà più significativi. Durante la preghiera iniziale il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, ha sottolineato che “la sofferenza del mondo sta sotto i nostri occhi.

E’ bello – ha aggiunto – poter aprire il cuore, poter vedere e non passare oltre, ma fermarsi. La chiesa – ha proseguito il vescovo – si riconosce nella misura in cui riesce a farsi carico concreto della sofferenza dei fratelli”. Monsignor Sorrentino ha inoltre invitato la comunità a fare un ulteriore scatto di solidarietà nei confronti dei tanti fratelli bisognosi affinché Assisi sia veramente la città dell’accoglienza.

La presidente Anna Turrioni ha fatto un excursus del C.v.s. evidenziando come esso funge anche da centro di ascolto e come si concretizzano le azioni in sostegno dei bisognosi. Sono seguiti l’intervento di don Francesco Santini, fondatore del Centro, la testimonianza di Daniele Fiorelli che fece l’obiettore di coscienza proprio al C.v.s. e di Angela Gatto responsabile dell’ufficio servizi sociali del comune di Assisi.

La direttrice della Caritas diocesana suor Elisa Carta ha sottolineato lo stretto rapporto di collaborazione che unisce i due enti e la forte emergenza del continuo arrivo dei profughi che la Caritas diocesana sta gestendo nel migliore dei modi. “Un pò la sinodalità nella carità ho cercato di iniziarla perché non sono abituata a non lavorare da sola – ha affermato la direttrice –. Coinvolgere tutti è una cosa bella. I poveri sono il tesoro della chiesa e della cittadinanza”.

La presidente dell’Istituto Serafico Francesca Di Maolo, ex presidente del C.v.s., ha raccontato la sua esperienza di fraternità forte da lei vissuta che caratterizza anche tutta la vita del Centro. “La prima emergenza – ha evidenziato – era sempre quella di stabilire una relazione che generava reciprocità. La fraternità ha contraddistinto tutto il Centro di volontariato sociale”. Il sindaco Stefania Proietti ha sottolineato che “vorremmo che questa nostra Assisi diventi un laboratorio di collaborazione. Come istituzione comunale dobbiamo ascoltare voi; siamo insieme nella battaglia contro la povertà”.

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