Assisi, passaggio consegne Cassa Economale del Comune

Assisi al 31.12.2015 aveva un debito residuo da finanziamento di € 3.969.970,46 con un indebitamento locale pro capite che è passato da € 538.000 del 2009 ai € 138.000 della fine del 2015

Assisi, passaggio consegne Cassa Economale del Comune

Assisi, passaggio consegne Cassa Economale del Comune. Da Antonio Lunghi  – Il 23 giugno 2016 ho relazionato al neo Sindaco Stefania Proietti sulla situazione contabile del Comune di Assisi. È un atto amministrativo che sancisce il passaggio della Cassa Economale tra il Sindaco Uscente e quello Entrante.

Erano presenti oltre al Sindaco: il Segretario Comunale Claudia Bianchi, Patrizia Laloni e Patrizia Tedeschi; i Revisori dei Conti Roberto Raminelli, Paolo Colasanti, Mirco Ragni; Franca Morosi ed Andrea Ricci in rappresentanza di UNICRED S.p.a. (tesoriere del Comune di Assisi). Vorrei ringraziare tutti per il lavoro svolto insieme in questi anni.

Nel breve indirizzo di saluto che ho rivolto al nuovo Sindaco ho messo in evidenza lo stato di buona salute dell’Amministrazione Comunale di Assisi che al 31.12.2015 aveva un debito residuo da finanziamento  di  € 3.969.970,46 con un indebitamento locale pro capite che è passato da € 538.000 del 2009 ai € 138.000 della fine del 2015.

Il Comune di Assisi riesce a sostenere le spese correnti grazie all’Entrate tributarie, soprattutto IMU e TASI, ed all’Entrate extratributarie, senza ricorrere all’addizionale IRPEF che invece pagano tutti i Cittadini dei Comuni della nostra Regione.

Ho ricordato anche che contribuiamo al servizio dei trasporti scolastici ed alle mense per circa € 800.000 annui su un costo totale dei due servizi di € 1.200.000.

Certamente Andrea Romizi quando ha ricevuto il testimone da Wladimiro Boccali non sarà stato tranquillo come Stefania Proietti a cui ho ricordato di non bruciare questo Patrimonio che costituisce il lascito più importante di chi ha governato Assisi in questi ultimi anni.

Giorgio Bartolini, Claudio Ricci e per questo ultimo anno il sottoscritto hanno amministrato con oculatezza utilizzando le grandi possibilità che questa città possiede. Certamente si poteva fare di più ma quello che è stato fatto non è trascurabile.

In questi giorni assisto al dibattito interno dei tre Partiti del Centro Destra che cercano di capire le ragioni della sconfitta. Le ragione stanno tutte in questo passaggio di consegna. È stata una follia non appoggiare il sottoscritto che fino alla fine ha cercato di chiudere il percorso amministrativo rispettando gli impegni presi: approvando il Bilancio di previsione 2016 primi in Umbria ed il PRG parte operativa secondo quanto previsto dalla Legislazione Regionale tra i primissimi nella nostra Regione e sicuramente con una sensibilità ambientale che non ha eguali a dispetto di quello che ho sentito affermare in Campagna elettorale.

La responsabilità di questa sconfitta è tutta da attribuirsi ai tre Partiti del Centro Destra e non a Giorgio Bartolini che resta un grande combattente ed un generoso come pochi.

Occorre inoltre prendere atto di quello che è successo con queste elezioni amministrative: i Partiti costituiscono una parte marginale del consenso elettorale se consideriamo il M5S una organizzazione antipartitica organizzata e quindi il dibattito ed il confronto deve ripartire da questo dato di fondo che noi avevamo intravisto già 6 anni orsono quando siamo usciti dall’UdC per intraprendere un percorso difficile di autonomia.

Abbiamo conseguito il 21% del consenso elettorale, è un bel risultato. Ora non tutti seguiranno questo percorso, c’è chi tornerà al centro destra e chi si accaserà con i vincitori; è una realtà di cui dobbiamo tener conto. Ma UNITI per ASSISI non finirà anche grazie al contributo di tutte quelle persone che abbiamo incontrato in questi mesi di campagna elettorale e che hanno dichiarato di voler continuare nell’impegno civico.

Voglio ringraziare Massimo Monni e Sandra Monacelli che hanno creduto nel nostro progetto partendo da una appartenenza Parititica. Infine voglio ringraziare l’on. Adriana Galgano che ci è stata vicino dall’inizio di questo percorso dimostrando con i fatti che la classe politica non è tutta da buttare.

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