Assisi presente alla 34a Assemblea annuale Anci

Il ‘caso Assisi’ raccontato alla platea e al premier Gentiloni

Assisi presente alla 34a Assemblea annuale Anci

Assisi presente alla 34a Assemblea annuale Anci

ASSISI – “Cittàpuntozero: immagina il domani, governa l’oggi”: questo il titolo della 34° assemblea annuale Anci in corso di svolgimento a Vicenza dove Assisi è stata chiamata a raccontare se stessa e le sue sfide di innovazione. Il sindaco di Assisi Stefania Proietti al cospetto anche del premier Paolo Gentiloni (già incontrato in Assisi lo scorso 4 ottobre) ha raccontato alla platea quali sono e saranno per il futuro le sfide della città, anche dopo il crollo turistico post sisma: progettualità in tema di politiche culturali, buona ed efficace ricostruzione antisismica, politiche green ed ecosostenibili.

“Ci siamo definiti ‘epicentro dei danni indiretti’ del sisma 2016 –ha spiegato Proietti- perché nell’immaginario collettivo Assisi era terremotata quando invece la buona notizia da far emergere, che rilancio qui in sede Anci, è il fatto che la buona ricostruzione avvenuta dopo il ’97 e la prevenzione antisismica hanno fatto di che nella Città di San Francesco non vi sia stato nessun danno. Assisi non ha avuto un  solo danno dal terremoto ma ha subito un calo turistico del 30%. Nel momento della difficoltà indotta a tutto il tessuto socio-economico da questo stallo turistico abbiamo però fatto sistema e le forze della città –ha spiegato-  si sono unite per pianificare delle azioni concrete: abbiamo organizzato eventi culturali che prima non esistevano. Abbiamo iniziato una operazione di promozione territoriale che prima non c’era. Abbiamo cioè messo in campo l’innovazione sociale, ovvero una innovazione che consente di partire dai problemi per farne sfide di crescita, opportunità di sviluppo e creazione di fatturato, di lavoro. Oggi Assisi da quel calo, da quel crollo del turismo, sta uscendo, come ne sta uscendo il 95% dell’Umbria che è una grande bellezza intatta e non danneggiata dal terremoto. E questo ci permetterá di stare vicino ed aiutare concretamente le nostre ‘città sorelle’ che invece il terremoto lo hanno subito davvero e devono ricostruire case, Chiese e tenere salda ed unita la loro Comunità. Con quel coraggio -come ha detto prima il presidente Gentiloni- che noi Sindaci abbiamo e che non ci pentiamo mai di avere!”

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