Assisi, ricordato il carabiniere Renzo Rosati, morto in servizio nel 1988

Alla presenza delle più alte Autorità civili, politiche e militari è stato ricordato l’estremo sacrificio del giovane sottufficiale

Assisi, ricordato il carabiniere Renzo Rosati, morto in servizio nel 1988

Assisi, ricordato il carabiniere Renzo Rosati, morto in servizio nel 1988
ASSISI – E’ stata celebrata ad Assisi, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore (Santuario della Spogliazione), cerimonia commemorativa della Medaglia d’Oro al valore Civile del Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo ROSATI, ferito mortalmente da un colpo di pistola nel corso di servizio di istituto svolto insieme ad altro militare a Castelmadama in provincia di Roma, nell’aprile del 1988.

Alla presenza delle più alte Autorità civili, politiche e militari è stato ricordato l’estremo sacrificio del giovane sottufficiale.Subito dopo la posa di un omaggio floreale sulla tomba del Caduto posta all’interno della cappella di famiglia da parte delle massime Autorità dell’Arma, è stata celebrata una messa solenne presieduta dal vescovo di Assisi Domenico Sorrentino unitamente al Cappellano Militare Don Aldo Nigro.

Alla cerimonia, oltre ai familiari, hanno preso parte i vertici dell’Arma Umbra, il Sindaco del comune di Assisi, Stefania Proietti, il personale in servizio della Compagnia Carabinieri di Assisi, gli assessori Claudia Maria Travicelli e Veronica Cavallucci. Era presente anche il generale comandante dei Carabinieri, Tullio Del Sette che ha dichiarato che “L’Umbria è una piccola regione che ha dato tanto all’Arma. Un grazie al vescovo e alla città che ancora ricordano il sacrificio di un loro figlio”.

Quel tragico 17 aprile del 1988, durante un servizio esterno di pattuglia  il giovane sottufficiale si imbatté in due giovani a bordo di un ciclomotore che, alla vista dei militari, si diedero repentinamente alla fuga. Immediatamente raggiunti dai militari, nel corso del controllo, un malvivente esplose alcuni colpi di pistola, attingendo mortalmente il Vice Brigadiere Rosati. Nel contempo, il complice aggredì il Carabiniere che prestava servizio insieme a lui il quale riuscì comunque a mettere in fuga i due giovani aggressori, reagendo con la pistola d’ordinanza.

Alle prime luci dell’alba del giorno successivo i criminali, grazie al contributo prezioso ed all’estremo sacrifico ricordato in occasione della toccante cerimonia, vennero catturati poco distanti dal luogo dell’evento, nascosti all’interno di una baracca. Alla sua memoria è intitolata, dal 13 maggio 2009, la Caserma sede del Comando Stazione Carabinieri di Scheggia  e dal 13 ottobre 2012, la Caserma sede del Comando Compagnia Carabinieri di Assisi.

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