Unipegaso

Assisi, Rino Freddii, ciò che ha cancellato il passato non cancelli anche il futuro

Questa è la dura realtà che ha spinto centinaia di cittadini ad organizzare una composta, pacifica e condivisibile manifestazione di protesta

Assisi, Rino Freddii, ciò che ha cancellato il passato non cancelli anche il futuro

Assisi, Rino Freddii, ciò che ha cancellato il passato non cancelli anche il futuro
da Rino Freddii
ASSISI – Mentre dai pastori sardi arriva la vera solidarietà, con il dono di oltre mille pecore ai loro colleghi colpiti dal sisma, la politica per il momento non riesce a dare quelle risposte che in  una nazione considerata tra le più avanzate al mondo dovrebbero essere tempestive ed adeguate alle reali esigenze. Infatti, a quasi otto mesi dalla prima scossa, nei paesi del cratere ci sono solo macerie, le tanto sbandierate casette di legno per il momento sono state consegnate solo ai pochissimi vincitori dell’imbarazzante sorteggio ed inoltre alcune località sono ancora isolate (la viabilità è interrotta in molti punti) impedendo di fatto qualsiasi iniziativa di ripresa.

Questa è la dura realtà che ha spinto centinaia di cittadini ad organizzare una composta, pacifica e condivisibile manifestazione di protesta nel tentativo di sensibilizzare il mondo politico, quel mondo politico che non ha perso occasione per sfilare in passerella promettendo interventi che al momento solo in minima parte si sono trasformati in atti concreti.

Ritornando con la mente ai tragici momenti in cui in passato anche la nostra comunità ha dovuto fronteggiare le stesse avversità, mi viene spontaneo chiedere ai Consiglieri Comunali di Assisi che condividono questa sintetica analisi di non rimanere indifferenti alle istanze di chi ha perso in un attimo il frutto di una vita di sacrifici, ma di presentare ed approvare una mozione con la quale, oltre ad esprimere solidarietà ai Comuni che protestano, si invitino i colleghi di Umbria, Marche ed Abruzzo a fare altrettanto e si solleciti la costituzione di un tavolo operativo al quale far sedere i rappresentanti dei cittadini delle zone terremotate e le istituzioni politiche, economiche, civili e religiose, nazionali ed europee, per individuare un percorso certo, efficace e monitorabile  affinché ciò che ha cancellato il passato non cancelli anche il futuro.

 

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*