Assisi, sindacatura Proietti, per Freddii, pressapochismo e confusione

Enorme difficoltà della maggioranza nel portare avanti correttamente e concretamente la normale attività amministrativa

Assisi, sindacatura Proietti, per Freddii, pressapochismo e confusione. Da Riino Freddii (Lista Lunghi Sindaco) – I trenta spettatori che il 19 ottobre, come me, hanno seguito la diretta live streaming del Consiglio Comunale, hanno assistito all’ennesima dimostrazione di pressapochismo e confusione che caratterizza la sindacatura Proietti sin dal primo giorno e non sono certo bastati gli interventi del piddino Matarangolo per nascondere l’enorme difficoltà della maggioranza nel portare avanti correttamente e concretamente la normale attività amministrativa.

Nell’ultima seduta consiliare sono stati almeno tre gli episodi che confermano quanto vado affermando.

Il primo riguarda il regolamento per contrastare il gioco d’azzardo.
Nulla da ridire sull’importanza, l’opportunità e le finalità di questo atto, ma ritengo sbagliato l’averlo approvato così come redatto, visto che anche dai banchi della maggioranza è stata avanzata la richiesta di ritornare a breve in aula per le opportune modifiche ed integrazioni (non si poteva rinviare alla prossima seduta per deliberare un testo definitivo?).

Il secondo attiene al Documento Unico di Programmazione.
Come noto tale documento dovrebbe contenere le linee guida dei bilanci futuri.
Dovrebbe, ma questa volta così non è.

Infatti nemmeno dal dibattito è emerso se sarà introdotta l’addizionale IRPEF, ora a zero, se verranno aumentate le tariffe per mense e trasporti scolastici, per dieci anni ridotte del 50%, e cosa pensa di fare il neosindaco in merito alla tassa di scopo e all’imposta di soggiorno, finora mai previste nei bilanci assisani. Quella che è data per sicura dall’assessore Travicelli è la notevole riduzione del contributo all’Asilo Infantile Maria Immacolata di Petrignano.

Il terzo episodio è emblematico e preoccupante: il consigliere pentastellato Leggio non ha potuto illustrare la sua mozione sulla riduzione degli emolumenti corrisposti ai dirigenti comunali.
Senza entrare nel merito della richiesta, non si può certo negare che quest’ultimo sia stato un ulteriore atto che denota la totale inesperienza di chi è chiamato a governare o nella peggiore delle ipotesi un episodio di inaccettabile prepotenza. Infatti, delle due, una: o la mozione non era ammissibile perché di competenza della Giunta, e quindi la Sindaca e la Presidente del Consiglio hanno sbagliato ad iscriverla all’ordine del giorno, oppure, se ammissibile, non poteva e non doveva essere cancellata, come è accaduto, con un voto di “non discussione” espresso dai consiglieri.

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