Auguri di Natale del Sindaco ai cittadini da Betlemme, città gemellata con Assisi

Un augurio speciale per un Natale di speranza e di pace

Auguri di Natale del Sindaco ai cittadini da Betlemme, città gemellata con Assisi

Auguri di Natale del Sindaco ai cittadini da Betlemme, città gemellata con Assisi ASSISI – Dalla città dove nacque Gesù, Betlemme, gemellata con la Città Serafica sin dal 1988, parte l’augurio di Stefania Proietti ai propri cittadini nel primo Natale come Sindaco di Assisi. In visita ufficiale per l’invito a partecipare, insieme ad altre Autorità internazionali, alla Santa Messa della notte di Natale nella Basilica della Natività, il Sindaco di Assisi è stata ricevuta, nella mattina del 24 dicembre, dal Sindaco  di Betlemme Vera Baboun, ricambiando così la visita dello scorso 8 e 9 dicembre. Vera Baboun è il primo Sindaco donna di Betlemme, così come Stefania Proietti lo è per Assisi.

Il giorno di Natale il Sindaco di Assisi incontrerà personalità palestinesi e visiterà altre realtà di Betlemme, tra cui la casa dei bambini di Don Mario Cornioli. Seguiranno una visita in Israele e gli incontri, oltre che con l’Ambasciatore Italiano, con la Municipalità di Tel Aviv e presso il Peres Center for Peace.

“Un augurio speciale per un Natale di speranza e di pace, da costruire ogni giorno, a partire dalla nostra Città di Assisi” ha dichiarato Stefania Proietti “Da Betlemme, la luce della Città di San Francesco splende ancora più fulgida: la Città Serafica deve, oggi più che mai, diventare un faro per il mondo, un mondo sempre più alla ricerca di pace, fraternità e tregua al dolore provocato dalla guerra a pezzi, dall’odio cieco, dall’iniquità globale. Dobbiamo vincere la globalizzazione dell’indifferenza lanciando messaggi e creando, a partire da Assisi, percorsi capaci di futuro per la custodia del creato, per i poveri e per la pace. L’augurio che faccio da Betlemme, culla della cristianità, a tutti i cittadini e gli amici di Assisi è quello di diventare, nella vita e nelle azioni di ogni giorno, veri e propri ‘strumenti di pace’ e di ottenere così la gioia vera che viene dalla solidarietà.”

 

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