Azzardo, M5s Assisi: “Contrastare fenomeni così allarmanti”

Il Comune di Assisi avrebbe dovuto e dovrebbe fare di più per limitare i disagi dei cittadini

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fabrizio leggio

Azzardo, M5s Assisi: “Contrastare fenomeni così allarmanti”

da Fabrizio Leggio (candidato portavoce sindaco)
Nonostante le loro gravi conseguenze patologiche, i giochi d’azzardo sono usciti dalle porte dei casinò, raggiungendoci nella nostra vita quotidiana (bar, tabaccherie…). Si stima che sono circa 800.000 gli italiani dipendenti con un giro di affari che vede lo Stato incassare 8 miliardi di euro dal gioco legale e investirne 50 milioni per la prevenzione. In Umbria, in particolare, sono 10.000 le persone con un profilo di gioco problematico che dovrebbero essere raggiunti dai vari servizi di trattamento. Di fronte ad un trend in costante crescita, il 21 novembre del 2014 è stata approvata la legge regionale n°21 per la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, le cui finalità sono principalmente l’istituzione di un numero verde e l’introduzione di sgravi fiscali (- 0,92 % dell’aliquota Irap per i gestori che rinunciano alle slot, potendo fregiarsi anche del marchio “no-slot”) che degli aggravi (+ 0,92) per chi le installa.

La legge, inoltre, all’art.2 sottolinea il ruolo fondamentale dei Comuni, quali parti attive nella realizzazione delle finalità sopraindicate. Da questo punto di vista, il Comune di Assisi avrebbe dovuto e dovrebbe fare di più in quanto obiettivo di ogni amministrazione comunale è limitare i disagi dei cittadini e quindi cercare di contrastare fenomeni così allarmanti attraverso varie azioni: dal rafforzare l’azione della polizia locale per far rispettare la normativa vigente all’incentivare i gestori che rinunciano alle slot, fino alla sostituzione di queste ultime con sale per le attività giovanili e culturali legate all’arte, alla musica, alla lettura.

Il Movimento Cinque Stelle è sempre stato sensibile al tema del gioco d’azzardo, spendendosi soprattutto a livello nazionale in numerose battaglie contro uno Stato che “droga” i propri cittadini e che lucra sulle fragilità di questi ultimi. Grazie al M5S in Commissione Affari Sociali è stato approvato un emendamento a prima firma sul GAP con il quale viene proibita l’introduzione di nuove tipologie di giochi d’azzardo sulle concessioni già in essere per un periodo di almeno 5 anni. Inoltre, il M5S si erge a difesa degli enti locali, in quanto la Conferenza Stato-Regioni potrebbe togliere competenze ai Comuni proprio riguardo questa problematica. Obiettivo comune di tutte le battaglie resta sempre lo stesso: rendere le istituzioni ai vari livelli coscienti che quando si gioca, consapevolmente o meno, si flirta con la sorte, il caso, il destino e che di conseguenza quel brivido dell’imprevisto che accompagna quasi ogni tipo di gioco d’azzardo spingendo tanti a credere di poter ribaltare la propria vita, magari realizzando i sogni di un’intera esistenza, può a volte non fermarsi semplicemente a cambiarla la vita ma a devastarla totalmente.

Azzardo

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