Blitz dei Carabinieri contro i parcheggiatori abusivi, 3 nigeriani fermati e multati

Tutti nigeriani in attesa dell’asilo politico

Blitz dei Carabinieri contro i parcheggiatori abusivi, 3 nigeriani fermati e multati

ASSISI – Pattugliamento dei Carabinieri in città con controlli nei parcheggi limitrofi alle Basiliche Papali di Assisi e Santa Maria degli Angeli. I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Assisi hanno letteralmente bonificato una delle aree più frequentate dai turisti bloccando chi chiedeva il denaro ai conducenti subito dopo averli indirizzati nei posti liberi.

Sono stati infatti fermati e controllati tre parcheggiatori abusivi, tutti nigeriani in attesa dell’asilo politico,  i quali venivano accompagnati presso gli uffici dei Carabinieri della Compagnia di Assisi  dove veniva contestata loro la violazione dell’articolo 7 comma 15-bis del Codice della Strada, che vieta l’attività abusiva di parcheggiatore, e veniva elevata a ciascuno di loro la sanzione amministrativa pari a 772 euro. Inoltre, ai tre venivano sequestrate le somme in moneta ritenute provento dell’attività illecita e pari ad alcune decine di euro, che verranno successivamente confiscate.

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1 Commento su Blitz dei Carabinieri contro i parcheggiatori abusivi, 3 nigeriani fermati e multati

  1. Scettico come sono, oggi 17 giugno alle ore 14.30 sono andato al parcheggio e come immaginavo non è cambiato nulla, sono sempre lì. Ma seriamente, è mai possibile che pattuglie dei carabinieri debbano fare questo? I Vigili Urbani che per compiti d’istituto provvedono al controllo e al decoro del territorio urbano che fanno? Pensate che fare una multa di oltre 700 euro ad un nullatenente possa avere qualche effetto? I problemi sono molti più profondi, stiamo deupaperando alcune nazioni africane di una intera generazione di 20/30enni, che sono il futuro immediato di quelle terre, permettendogli di sognare un paese che li accolga e li sfami, quando non siamo in grado di risolvere i nostri problemi interni in nome di un’Europa che ci ha lasciato soli nei fatti. Ma capisco anche che, anche ad Assisi, vi è la necessità di occupare cooperative di nostri giovani nell’accoglienza di questi “profughi”. C’è anche un caso di corsi di musicoterapia per un gruppo di profughi ospitati qui ad Assisi, come se fosse la panacea alla loro forzata inabilità ad essere utili alla comunità che li ospita. Allora che facciamo, stiamo a guardare e ci rassegnamo a donare i nostri 20/30 centesimi a questi ragazzi o ci decidamo una volta per tutte: Chi ha diritto resta e viene impiegato come risorsa della comunità, chi non ha diritto torna a casa propria e se proprio vuole si rimbocca le maniche e aiuta il proprio paese a crescere.

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