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Bonus mamma, anche per Assisi è possibile presentare domanda

Lo stato di gravidanza si potrà certificare, presentandosi allo sportello con il certificato originale o una copia autentica

Bonus mamma, anche per Assisi è possibile presentare domanda

Bonus mamma, anche per Assisi è possibile presentare domanda
da Claudia Maria Travicelli (Assessore ai Servizi sociali)

Dal 4 maggio 2017, l’Assessore ai Servizi sociali, Claudia Maria Travicelli, fa presente che è possibile presentare domanda sul sito dell’INPS  per ricevere il contributo di 800 euro, per il bonus mamma domani 2017 (premio natalità).

Il beneficio è rivolto alle donne che diventeranno mamme durante l’anno 2017. La cifra viene corrisposta (solo) a domanda della futura madre. Il beneficio sarà concesso dall’INPS in un’unica soluzione, sarà corrisposto per gravidanza o parto ed anche per adozione o affidamento, in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. Non si evince nella norma nessun vincolo ISEE.

I requisiti per accedere al bonus sono i seguenti:

  • essere residenti in Italia;
  • avere la cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane;
  • per le cittadine non comunitarie, essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

Il beneficio pari a 800 euro, sarà erogato esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • Per il compimento del 7° mese di gravidanza;
  • Per il parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • Per l’adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta – definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • Per l’affidamento preadottivo nazionale o internazionale

Si evidenzia che, per le bambine e per i bambini nati dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, il termine slitta di un anno per la presentazione, decorre dal 4 maggio.

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente, entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento.

La domanda deve essere presentata all’INPS in via  telematica :

  • Utilizzando i servizi del portale www.inps.it, accessibili direttamente tramite il Pin;
  • chiamando direttamente il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente;
  • oppure tramite un patronato.

Lo stato di gravidanza si potrà certificare, presentandosi allo sportello con il certificato originale o una copia autentica, oppure spedendolo a mezzo raccomandata, o indicando il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o comunque convenzionato Asl. Se si è già presentata la domanda del Bonus all’INPS per un’altra prestazione (ad esempio, maternità difficile con relativa mancanza al lavoro), è sufficiente indicare all’INPS che si è già certificata, tale gravidanza per la pratica precedente.

Solo per le madri “non lavoratrici”, si potrà fornire il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Servizio sanitario nazionale o convenzionato, indicando il codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

La veridicità di tale autocertificazione sarà dall’INPS riscontrata, avvalendosi delle competenti amministrazioni. Se la richiesta sarà presentata a parto già avvenuto, si dovrà autocertificare il codice fiscale del nuovo nato. Per le madri extracomunitare in possesso del permesso di soggiorno, sarà  necessario (tramite autocertificazione) inserire gli estremi del documento nella domanda telematica.

Il contributo di 800 euro, come stabilisce l’articolo 1, comma 353 della legge 11 dicembre 2016 n.232, non concorre alla formazione del reddito complessivo.  Il Bonus di 800 euro è completamente a carico del Bilancio dello Stato (Legge di stabilità 2017).

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