Cambio Festival frontiere musicali, ad Assisi dal 29 al 30 luglio

La splendida cornice del castello medievale di Palazzo di Assisi torna a risplendere

Cambio Festival frontiere musicali, ad Assisi dal 29 al 30 luglio. Con l’avvicinarsi del mese di luglio, comincia a fremere l’attesa per l’appuntamento musicale divenuto ormai imperdibile per i suoi tanti affezionati e per quanti amano la musica di qualità. Nell’ultimo fine settimana di luglio, la splendida cornice del castello medievale di Palazzo di Assisi torna a risplendere dell’evento che ormai da DICIASSETTE ANNI regala magia ed emozioni nelle serate di mezz’estate: Cambio Festival frontiere musicali nasce nell’estate del 2000 con l’ambizione di coniugare l’amore per la musica e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, di cui il castello dei Figli di Cambio costituisce un raffinato e pregiato esemplare, fungendo al contempo da preziosa ed inimitabile cassa armonica naturale.

Un ringraziamento a tutti gli sponsor ed in particolare a PEGASO 2000 e ORION TEAM che da ben 13 anni sostengono con convinzione e passione il progetto di Cambio Festival, quali Main Sponsor.

Sponsor Partners

AssisiTurismo+, Baldini Recupero e Smaltimento, Casse Risparmio dell’Umbria, ComCom, Oxy Bar, Valle di Assisi

Sponsor Friends

Assisi Jewels, az. Agraria Susanna Bianconi, Casagrande Estintori, Farmacia Dott. Bizzarri, Innocenzi Franco Falegnameria, Pic Solution, Studio Barabani, Studio Ragni e Sannipola, Stagelight, Va.Ma, Vega Tecnoservice

Patrocinio

Città di Assisi

 Ringraziamenti

Associazione Culturale Palatium, Pro Loco Palazzo di Assisi e Tordibetto di Assisi, Misericordia

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Cambio Festival si svolge all’interno del Castello medioevale di Palazzo di Assisi, una location che è uno scrigno di bellezza e che sembra concepita per ospitare concerti estivi:

Il Castello di Palazzo prende definitivamente forma nell’ultimo quarto del ‘300. Cambio, feudatario di origini longobarde, fece erigere questo villaggio fortificato da mura perimetrali intorno all’anno mille. I suoi eredi (da qui il nome di Castello dei figli di Cambio) raccordarono in seguito le torri con massicce mura, quelle che oggi costituiscono i quattro angoli del borgo: il Castello era fatto! Il fortilizio poté così rivestire un ruolo di notevole rilevanza nelle continue guerre tra Perugia e la vicina Assisi, diventando l’ultimo baluardo difensivo oppostoai perugini prima che potessero puntare senza ulteriori ostacoli sulla Città Serafica.

Il Castello sorge in una zona un tempo acquitrinosa. Ancora oggi si notano intatti i segni dell’antico ponte levatoio, simbolo di una ricca storia di commerci che passavano da Palazzo di Assisi. Il signore del Castello “cambiava” merci e monete, per questo il nome ‘Cambio’.

Pertanto l’Associazione Culturale che organizza il Festival prende il nome di Associazione Culturale Ponte Levatoio. Il festival è per l’appunto Cambio Festival. Come dire che ogni rimando storico rimane esaudito.

Ecco il PROGRAMMA di questa edizione:

Daniele di Bonaventura – Band’Uniòn

Palazzo di Assisi – 28 luglio  2016 – INGRESSO € 10,00 – ore 21.45

Band’Uniòn nasce dalla necessità di proporre e di rileggere una letteratura musicale più legata alle proprie origini. È attorno al bisogno di musica, alla necessità d’espressione, che ruota il loro lavoro, che sia jazz, tango, musica contemporanea o libera improvvisazione. Band’Uniòn, originale per l’accostamento degli strumenti, è intenso e rigoroso, cattura fin dal primo ascolto, dal lirismo limpido ed essenziale alle aggressive sonorità, dalle soffuse e struggenti melodie latine ai tappeti sonori di semplice purezza. Un quartetto che, pur nel suo essere una proposta di confine, all’incrocio tra etno e jazz, tra tango e improvvisazione, “arriva” e comunica emozione, lontano da ogni arido manierismo e intellettualistico sperimentalismo.

Daniele Di Bonaventura: bandoneòn

Marcello Peghin: chitarra 10 corde

Felice Del Gaudio: contrabbasso

Alfredo Laviano: percussioni

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Rocco De Rosa & Steam Quartet

Palazzo di Assisi – 29 luglio  2016 – INGRESSO € 10,00 – ore 21.45

Una nuova formazione che ha debuttato a Roma lo scorso 14 maggio all’Auditorium Parco della Musica. Una collaborazione nata in sala di registrazione durante la realizzazione delle colonne sonore composte da De Rosa per gli ultimi due film di Pupi Avati. Un incontro tra artisti che trovano nella musica un punto di incontro: le sonorità tipiche di De Rosa si intrecciano e dialogano con quelle barocche e classiche del quartetto d’archi, per dare vita a trascinanti melodie senza tempo. Brani che catturano sensazioni musicali diverse, le cui suggestioni spesso provengono da luoghi geografici lontanissimi tra loro e che De Rosa riesce ad avvicinare e ricongiungere attraverso un processo di sintesi stilistica che caratterizza tutta la sua produzione (da Rotte Distratte a Trammari fino all’ultimo doppio cd Sonoaria). Steam Quartet è un quartetto d’archi con una solida esperienza lavorativa. Si sono esibiti in concerti e tournée nazionali e internazionali con le migliori orchestre lirico-sinfoniche.

Rocco De Rosa: pianoforte

Eunice Cangianiello: violino I

Soichi Ichikawa: violino II

Gisella Horvat: viola

Elisa Astrid Pennìca: violoncello

 “Vesevus”

Solis String Quartet, Luca Aquino e Gianluca Brugnano

Palazzo di Assisi – 30 luglio  2016 – INGRESSO € 15,00 – ore 21.45

Progetto strumentale senza tempo e nessuna etichetta di genere che, nato dal respiro simbiotico di indiscutibili artisti di valore, prende vigore attraverso il suono, le note e l’estro personalissimo di Luca Aquino, del Solis String Quartet, quartetto d’archi dal rigore e dalla pulizia musicale di rara qualità, coronati dalla raffinata sperimentazione ritmica di Gianluca Brugnano, catturano e rinnovano le caratteristiche della tradizione popolare napoletana. La sensazione, all’ascolto, va ben oltre la passiva fruizione di una buona musica, ma suggerisce istinto primigenio e crea benessere evocando schemi e figure ancestrali profondamente radicate nell’immaginario collettivo. Sono i sensi, nel loro composito esercizio, che giocano un ruolo determinante e personalizzano la visione onirica che ne scaturisce. Un fenomeno percettivo davvero di straordinaria fattura. VESEVUS è musica da gioire!

Luca Aquino: tromba, flicorno

Vincenzo Di Donna: violino

Luigi De Maio: violino

Gerardo Morrone: viola

Antonio Di Francia: violoncello

Gianluca Brugnano: batteria

Come d’abitudine, i vicoli del castello ospitano installazioni ed esposizioni artistiche:

a cura di Manuela Capitanucci

Daniele Bianchi

Frequenta la sezione di pittorica dell’Istituto Statale d’Arte “Bernardino di Betto”, per poi proseguire gli studi all’Università di Perugia in “Scienze dei beni storico artistici”. I suoi soggetti (la figura umana è quasi sempre protagonista nei dipinti) sono sempre ispirati a persone che conosce, o con le quali ha condiviso un momento, anche solo una parola, così da poter dare significato ai lavori già dalla sola scelta del protagonista, legato a lui da una rete di ricordi, sensazioni ed esperienze. Sono opere nate dall’esigenza di creare figure riconoscibili, ma colte nel momento del

loro liquefarsi. Il tentativo è quello di partire dai segni grafici e dai colori che maggiormente si accostano ad un determinato sentire, ad una data percezione, per poi lasciare la figura in uno stato di ibrido tra finito e non finito, tra presenza ed assenza, tra un adesso tangibile ed un passato che sta per sfumare, ecco il motivo dello sgocciolamento, delle cromie tenui. Tutto deve tendere a fermare l’immagine poco prima che sparisca, come fosse un ricordo, fuggevole anche se presente.

Chiara Dionigi

Chiara Dionigi esplora l’arte visiva oscillando dalla frammentazione fotografica del reale e del corporeo alla destrutturazione del segno trapiantando il pop nella graphic novel art del fumetto moderno muto e del collage, in una sorta di laboratorio caleidoscopico dell’immagine. Il dagherrotipismo darwinista di figure a metà tra l’umano e il regno animale nei suoi decoupàge post-psichedelici ha anticipato di molti anni le anse psico-cinematografiche di David Lynch. Ha esposto a Perugia, Bologna, Torino, Milano, Ferrara, Reggio Emilia (per il festival “Fotografia Europea”), Rieti, Roma, Forlì (“Vernice Art Fair”) e in altre rassegne underground.

La sua opera La dolce vita della classe operaia fa parte di “Imago Mundi” – Luciano Benetton Collection. Tra le iniziative pubbliche, ha partecipato a numerosi workshop sul suono e l’immagine, dai sound artist portoghesi @C, alla visual artist austriaca Lia, alla performer finlandese Riika Innanen. Ha partecipato a un workshop su “Pure Data”, tenuto dal sound artist finlandese Marko Timlin (collaborando come illustratrice).

Francesco Gullà

Nel 2011 vince una borsa di studio in fotografia digitale al NID di Perugia. Dopo aver completato gli studi, ottenendo il diploma con il massimo dei voti, scopre la Polaroid e se ne innamora. La prima pellicola che scatta è un improbabile autoritratto, e per quanto la foto fosse un po’ sfocata e lui non fosse così bello, da quel momento intraprende la sua ricerca artistica scattando esclusivamente in Polaroid. Deluso dal fallimento come ritrattista, dedica il suo sguardo fotografico a cose inanimate come muri, oggetti e monumenti. Giocando conle linee geometriche e i colori di edifici della periferia crea il suo primo progetto Rovine. La passione per la fotografia istantanea si concretizza anche nella pubblicazione del libro “Perugia Polaroid” e nella realizzazione di scatti pubblicitari per l’azienda The Impossible Project, che lo invita a testare delle nuove pellicole da  lanciare sul mercato. Proprio usando i nuovi film in bianco e nero, con cornice circolare, completa il suo  secondo progetto, Monumenti, all’interno del cimitero monumentale di Milano, ne quale finalmente si riavvicina ai lineamenti umani, anche se pur di pietra.

Francesco Rondoni

“RONDO ARTWORKS”

Rondo Artworks L’arte della colla è un progetto che nasce dalla volontà di trovare nuovi materiali di  espressione artistica, capaci di coniugare idee, suggestioni e stili del passato e del presente, mostrandoli in una nuova pelle. La colla a caldo, spessa, dura e rugosa è lo strumento artistico del suo cambiamento. La colla a caldo fonde e si fissa alla tela, trasformandosi in volti, sguardi e paesaggi senza tempo. Ogni goccia raccoglie la luce in modo diverso, regalando vita ed energia alle opere.

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L’appuntamento immancabile dell’estate musicale è dal 28 al 30 luglio all’interno del Castello dei Figli di Cambio in Palazzo di Assisi. L’orario di inizio dei concerti è previsto per le 21:45 per consentire agli ospiti di assaporare con tutta calma, prima della musica, i menu del punto ristoro allestito presso la piazzetta piccola del castello (con una selezione di ottimi vini locali) e di ammirare gli incantevoli vicoli del castello impreziositi da installazioni e mostre d’arte.

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