Celebrata anche ad Assisi la “Giornata europea dei Giusti”

I tantissimi ragazzi presenti hanno poi potuto fare delle domande, tutte pronunciate con grande rispetto e a voce bassa

Celebrata anche ad Assisi la "Giornata europea dei Giusti"

Celebrata anche ad Assisi la “Giornata europea dei Giusti”
Da Claudia Maria Travicelli (Assessore alle Politiche Scolastiche ed Educative)
ASSISI – Lunedì 6 Marzo è stata celebrata anche ad Assisi la “Giornata europea dei Giusti”, festa proclamata per commemorare coloro che si sono opposti individualmente con coraggio e responsabilità ai terribili crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Due le celebrazioni che si sono susseguite nella mattinata. La prima, un interessante incontro e visita al Santuario della Spogliazione e al “Giardino dei Giusti”, presso il Vescovado di Assisi. La seconda, è stata organizzata dal Liceo Properzio presso l’Auditorium della Pro Civitate Christiana. Gli insegnanti e gli studenti hanno avuto un incontro con Samuel Modiano, detto Sami, reduce della Shoah, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz. “Ho colto con piacere – ha commentato l’Assessore alle Politiche Scolastiche ed Educative Claudia Maria Travicelli – l’invito del Dirigente Scolastico Francesca Alunni.

E’ impossibile raccontare l’atmosfera che ho respirato entrando nell’Auditorium pieno di ragazzi. L’unico sentimento che trapelava era la tristezza.Siamo abituati a vedere i nostri ragazzi sorridere tra di loro, farsi battute. Ma in questa mattina, non vi era nulla di tutto ciò. Non c’erano scherzi, sguardi strani e complici. Solo ascolto e tanti fazzoletti tra le mani, pronti ad accogliere altrettante lacrime. Non vi nascondo che anch’io mi sono commossa. Tutti ad ascoltare quell’anziano uomo, Sami Modiano, che se pur pieno di sofferenza, ci raccontava la sua triste storia fatta di odio, dolore, paure e di tanta morte.

Vi giuro, quei suoi racconti che sembravano non terminare mai, quelle parole dette con poco fiato ed un filo di voce, aiutate solo da quei piccoli sorsi d’acqua, ci hanno colpiti profondamente. Un racconto, una verità vissuta con dolore da quest’uomo, allora quattordicenne, che ancor venne espulso dalla sua scuola, essendo ebreo, dopo la terza elementare. Sami ha raccontato come suo padre, matricola B7455 di Auschwitz-Birkenau, riuscì a salvarlo dalla camera a gas spostandolo, dopo che era stato già marchiato con il numero B7456, nella fila dei superstiti. Sami perse nel campo di concentramento la sorella Lucia e il padre. I tantissimi ragazzi presenti, oltre 500, hanno poi potuto fare delle domande, tutte pronunciate con grande rispetto e a voce bassa. Per me è stato emozionante osservare come tanta gioventù, che sovente ci sembra fin troppo sbarazzina, sia rimasta senza parole, tutto quel tempo, davanti a quell’uomo che poteva essere per loro un nonno.

Al termine dell’incontro, una cosa mi ha dato conferma della profondità dei sentimenti di noi umani, dello spessore dei nostri ragazzi: tutti si sono avvicinati per stringersi attorno a quell’uomo che li aveva invitati a quell’abbraccio. Il saluto finale di Sami Modiano è stato “Buona Vita”, un augurio che, per chi era presente come me, ha voluto dire tutto. Grazie all’Istituto Properzio! Ai ragazzi voglio dire che sono fiera di rappresentarli e a Sami Modiano dico grazie, per quello che è stato e sarà per tutti noi.

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