Celebrato ad Assisi il Giubileo delle Confraternite

Monsignor Sorrentino: “Sempre maggiore disgregazione sociale, anche a voi il compito di unire”

Celebrato ad Assisi il Giubileo delle Confraternite

Celebrato ad Assisi il Giubileo delle Confraternite

Sabato 16 aprile nel pomeriggio partendo dal piazzale di San Francesco le confraternite del Vicariato di Assisi hanno effettuato il pellegrinaggio giubilare riempiendo le vie di Assisi con i colori sgargianti dei loro stendardi e degli abiti, richiamo ai diversi carismi e statuti che colorano di carità e di gioia la Chiesa.

Accolti dal vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino sul sagrato, aspersi dall’acqua santa attraverso la porta della misericordia le confraternite hanno fatto solenne ingresso nella cattedrale partecipando alla santa messa presieduta dal presule e numerosi sacerdoti.

All’omelia monsignor Sorrentino, traendo spunto dalla liturgia della Parola incentrata sulla parabola del buon pastore ha ricordato quanto sia necessario che: “la Parola di misericordia di Gesù rappresentata dall’icona del Giubileo – Gesù Buon Pastore e la pecora smarrita – arrivi al cuore di ciascuno.

Siamo popolo e la misericordia ha a che fare con ciascuno di noi, Gesù guarda dentro ciascuno di noi; oggi all’esterno così belli con i vostri colori, non abbiate paura dello sguardo di Gesù quando ci dice la verità, perché sa farlo con grande amore, sa dirti che è accanto a te anche se per un anno non hai saputo fare granché, ti ripete ‘non temere sono con te!’

Lasciamoci raggiungere tra le tante voci mediatiche che ci circondano, da quell’unica voce, la più importante che è quella di Gesù.

Non possiamo accontentarci dell’ascolto della Parola solo la domenica – ha sottolineato il vescovo – perché troppe altre parole attaccano il nucleo fondamentale della società che è la famiglia. Che ne abbiamo fatto della voce di Gesù, la riconosciamo ancora?

Dobbiamo fare i conti ora con un tempo nuovo e in certi contesti e situazioni non riusciamo a vederci chiaro.

Una volta i nostri territori erano coesi, ora siamo sempre più soli, dove un tempo si respirava la fede, oggi si assiste alla disgregazione sociale e dobbiamo riaggregare e voi confraternite, lo esprime il nome che portate, avete il carisma dell’aggregazione, lasciatevi aiutare in questo dai vostri parroci e assistenti spirituali, seguendo le linee e il metodo che spiego nel libro del Sinodo al fine di creare piccoli nuclei familiari di aggregazione”.

La santa messa è stata magistralmente animata dal Coro di San Rufino guidato dal maestro Lucio Sambuco e a conclusione è stato possibile visitare la sala del Museo diocesano dove sono esposti alcuni codici antichi che riguardano documenti e statuti delle confraternite del territorio.

Celebrato

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