Chiusura Metastasio, insegnante Pordenone scrive su Sei di Assisi se, è polemica

Un botta e risposta lunghissimo, talvolta con toni un po' accesi, che invitiamo ad andare a leggere...

Chiusura Metastasio, insegnante Pordenone scrive su Sei di Assisi se, è polemica

Chiusura Metastasio, insegnante Pordenone scrive su Sei di Assisi se, è polemica ASSISI – Sul gruppo facebook di “Sei di Assisi se…” la professoressa Valeria Girelli, insegnate di Pordenone, ha scritto un post raccontando di una gita scolastica avvenuta ad Assisi e in particolare del musical “Chiara di Dio” al Teatro Metastasio. Riportiamo la sua dichiarazione integrale.

“Salve a tutti, ho saputo solo oggi, con grande tristezza della chiusura del teatro Metastasio che ospitava il musical “Chiara di Dio”. Mi chiamo Valeria Girelli e sono insegnante d’arte presso un istituto scolastico di Pordenone. Lo scorso anno, a marzo, chiudemmo la nostra scuola per un viaggio d’istruzione proprio in Assisi. La nostra permanenza nella vostra splendida città aveva molteplici finalità educativo-didattico, artistico, religioso e culturale. In tale occasione riempimmo ben tre hotel all’interno delle cinta murarie. Questa scelta inizialmente aveva destato in noi insegnanti alcune perplessità in quanto, sinceramente, dopo le 18 della sera, Assisi oltre sicuramente un magnifico panorama, per i giovani non offre grandi opportunità, soprattutto se in gita scolastica. Fortunatamente potemmo “mediare” con lo spettacolo “Chiara di Dio”.
Abbiamo avuto in quell’occasione modo di conoscere i ragazzi del teatro che si sono dimostrati cordiali e ospitali verso i nostri studenti entusiasti. A loro facemmo i nostri sinceri complimenti perché bravi, motivati, professionali. Dissi che li ammiravo e ci tengo a ripeterlo in questa sede. Viviamo in un paese dove si parla spesso di giovani, anzi, innumerevoli politici costruiscono carriere su frasi del tipo “i giovani sono il nostro futuro”, eppure? Eppure viviamo in una società di vecchi e costringiamo i ragazzi ad andare via. Ai miei allievi cerco d’insegnare a stringere i denti, ad andare avanti, a credere nei loro sogni e sì, alla fine ho visto mente brillanti, laureati che si sono dovuti piegare a friggere patatine in terra straniera. Vengo ad Assisi, vado a teatro, incontro i ragazzi e mi commuovo. Potrebbero ognuno di loro andar da qualsiasi parte in Europa, farebbero furori, ma farebbe anche una grande differenza. Sarebbe vincere facile e vincere facile equivale a una sconfitta, perché viaggiare dev’essere una scelta, non un ripiego. Son cambiate le valige ma costringiamo i nostri ragazzi a diventare un popolo di emigranti. Immagino la fatica di questi giovani del teatro, la tenacia, l’impegno quotidiano i sacrifici. Ritornerò in Assisi, rifarò l’uscita con i ragazzi. Certo non potrò pernottare se pur a malincuore in città perché alla sera devo avere qualche opzione. Opterò probabilmente per Perugia effettuando solo la visita in giornata nella vostra splendida città. Non so la motivazione di tale scelta è personalmente non ha nessuna rilevanza: spostando gli addendi il risultato non cambia. Certamente l’amministrazione comunale avrà fatto questa scelta consapevole che la risonanza di tale decisione avrebbe avuto ripercussione su scala nazionale e sul turismo e, il risultato è il seguente: anche Assisi ha messo nella condizione ai giovani di dover andare via”.

Il tutto ha scatenato la polemica. Diversi sono stati i commenti alla dichiarazione dell’insegnante di Pordenone. Emanuela ha risposto: “Il teatro tornerà ad intrattenere turisti e residenti, ora la priorità è la sua ristrutturazione. Dire che chiudere il Metastasio per un periodo provochi ripercussioni su scala nazionale è piuttosto surreale. Potrà tornare con i suoi ragazzi e pernottare nelle mura quando riaprirà, perlomeno in futuro avranno una scelta più ampia. Altrimenti abbiamo il teatro degli instabili con una stagione teatrale decisamente di qualità! I buoni motivi per alloggiare dentro le mura ci sono sempre”

Alcuni non condividono il pensiero della professoressa di Pordenone come Paola che ha scritto: “Non condivido questa sua esternazione prof.ssa Girelli, non posso credere che un’intera cittadina possa attrarre solo con uno spettacolo di musical. Non metto in dubbio la sua bellezza e la professionalità degli artisti, ma mi sembra alquanto riduttivo..E forse di parte?! Torni pure ad Assisi con i ragazzi, così troverà un Metastasio rimesso a nuovo e nuovi spettacoli….Oltre a tutto il resto, che non è poco!”

Il post ha insospettito tutti e in tanti non hanno perso l’occasione di rispondere: “Prof Valeria ma Assisi non è mica solo musical Chiara di Dio. Ha idea di quante e quante cose belle ci sono da vedere? E inoltre, non è che tutte ma proprio tutte le scuole andassero a vedere questo musical, eppure la sera hanno trovato sempre qualcosa da fare”.

Lucio scrive: “Personalmente ritengo che la questione Metastasio sia stata affrontata in maniera corretta ed equilibrata dall Amministrazione e nel rispetto di tutte le parti interessate. E’ necessario ora concentrarsi sul presente e sul futuro di questa importante e vitale struttura che , e’ sempre bene ricordarlo, appartiene ai Cittadini e alla Citta di Assisi”.

Un botta e risposta lunghissimo, talvolta con toni un po’ accesi, che invitiamo ad andare a leggere sul gruppo di Sei di Assisi se…

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2 Commenti

  1. É bene restaurare il Teatro Metastasio. Per anni mi sono chiesta perchè ci fosse sempre e solo un unico spettacolo. Spero che ci sarà un programma variegato e, perchè non rifarci il cinema ? Magari un cinema indipendente che trasmetta film di qualità

  2. Essendo “Sei di Assisi se…” un gruppo chiuso, in cui non ho intenzione di iscrivermi, non vedo perché “invitarci” ad andare a leggerne i post.
    Saluti

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