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Colussi, è preoccupazione occupazione, scende in campo la politica

Palazzo dei Priori con il sindaco Stefania Proietti e Giunta ha espresso solidarietà ai dipendenti e ferrea attenzione da qui in avanti

Colussi, è preoccupazione occupazione, scende in campo la politica

Colussi, è preoccupazione occupazione, scende in campo la politica
Da Lorenzo Capezzali
ASSISI – Stefano Pastorelli (Lega Nord Assisi) esprimendo vicinanza a tutti i dipendenti della Colussi ci ricorda che l’occupazione anche nel territorio assisano è un vero spauracchio. “Siamo a disposizione per qualsiasi iniziativa si intenda promuovere al fine di impedire il ridimensionamento occupazionale dell’azienda – dichiara alla stampa – una notizia che ha colto di sorpresa gran parte delle maestranze e dell’opinione pubblica che si aggiunge a tante altre prospettive di insicuro futuro”. Cosa fare dunque, in un momento che l’economia internazionale pone freni sulla sviluppo della produzione e dei posti di lavoro?. Questo della Colussi merita un discorso a parte a prescindere dalle strategie aziendali di una delle più rinomate ed estere fabbriche alimentari d’Italia.

Purtroppo nel paese c’è una linea di condotta che si somiglia in ogni area della penisola con aziende che traslocano, altre che si riconvertono con la direzione degli ex lavoratori delle stesse aziende, altre ancora che non ce la fanno proprio a reggere per le ragioni del rapporto costi-ricavi e l’appesantimento delle imposte. L’Umbria ne fa parte e anche zone storicamente all’apice della redditività con sufficiente forme di stabilizzazione dei contratti sindacali e dei risultati economici per datori di lavoro e dipendenti. L’industria e il turismo due filoni della politica economica una volta baluardo della Regione oggi piegano le ginocchia proprio nel nome di Assisi, testa di ponte del campo alimentare verde del centro Italia e le industrie a partire proprio dal colosso di Petrignano, Colussi, le cui voci di ridimensionamento industriale pone seri interrogativi sul futuro occupazionale di famiglie.

Su questo versante non solo i sindacati filtrano e alzano barriere per difendere lo stabilimento ma anche la politica che in queste ultime ore si è fatta sentire per difendere una roccaforte della produttività e del reddito di famiglie, operai ed impiegati. “ Già da qualche tempo l’azienda non sembra navigare in buona acque – spiega Pastorelli – ma dopo l’esito del recente incontro avvenuto tra i sindacati e i vertici aziendali, le preoccupazioni aumentano: si parla di circa 70 persone in esubero entro fine anno. Attendiamo con ansia la posizione ufficiale della Colussi, ma nel contempo scendiamo in campo a sostegno dei lavoratori e di tutte le famiglie coinvolte mettendoci a disposizione per qualsiasi tipo di iniziativa”.

Palazzo dei Priori con il sindaco Stefania Proietti e Giunta ha espresso solidarietà ai dipendenti e ferrea attenzione da qui in avanti sulle dinamiche che prenderà l’azienda sull’argomento sindacale ed industriale ponendo accenti di vicinanza e sprone a che la Colussi leader aziendale non diminuisca i suoi possibili propositi di ridimensionamento del suo gruppo. Per il turismo la città attende la ripresa dietro un lavoro di programmazione accentuato nelle forme e nei contenuti della comunicazione e appoggi sub regionali. E’ di queste ore l’intervento del segretario comunale del Pd, Masciolini, il quale in una nota sulla delocalizzazione delle fette biscottate afferma che la questione è molto delicata sotto il profilo occupazionale ed industriale attorno alla quale c’è la massima attenzione sui vari processi che da qui in avanti si realizzeranno a sostegno dei dipendenti.

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