Comunità islamica Assisi, Masciolini interviene dopo dichiarazione Lega Nord

Sono nostri concittadini che hanno reso un servizio alla comunità in cui vivono e che in cambio chiedono solo di poter esercitare un diritto garantito dalla nostra Costituzione

Imposta di soggiorno, Federico Masciolini, Assisi deve avere risorse

Comunità islamica Assisi, Masciolini interviene dopo dichiarazione Lega Nord

da Federico Masciolini (Segretario e Capogruppo in Consiglio comunale del Partito PD di Assisi)
ASSISI – Ho letto con amarezza, disgusto ed, a tratti, con preoccupazione le sconcertanti prese di posizione della Lega Nord sulla vicenda della struttura di S. Maria degli Angeli la cui funzionalità, grazie all’intervento della Comunità musulmana di Assisi, è stata restituita a tutta la Città.

A queste persone, molte delle quali da tempo cittadini italiani che nel nostro territorio lavorano, vivono con la propria famiglia, hanno cresciuto i propri figli, contribuiscono alla vita economica, sociale e culturale, va semplicemente il ringraziamento di tutti gli assisani per aver messo a disposizione risorse e lavoro propri per ridare dignità ad una struttura pubblica, chiedendone in cambio il solo utilizzo per un breve periodo.

Sorprende (non molto in realtà) che chi si è più volte candidato ad amministrare la nostra Città non abbia minimamente compreso la valenza del messaggio di cui questa è portatrice: lo spirito di Assisi, che ha preso corpo da quel meraviglioso 27 ottobre 1986 in cui grazie all’iniziativa di Papa Giovanni Paolo II i rappresentanti di tutte le religioni si sono ritrovate a pregare insieme per la pace, rappresenta la nostra Città come simbolo di pace, di riconciliazione e di fratellanza.

Tale spirito viene sistematicamente tradito da chi, per mero tornaconto elettorale, soffia sul fuoco delle paure e dei disagi di alcuni cittadini cercando di alimentarne le legittime preoccupazioni con una serie di racconti che passando dalla situazione economica-occupazionale, alla sicurezza, ai fenomeni migratori, ad addirittura stravaganti analisi geopolitiche, cercano di strappare l’applauso facile all’insegna di un populismo becero ed inconcludente.

Ma fin qui non ci sarebbe nulla di nuovo. Si tratta di un modo di fare politica alla quale siamo ormai abituati e con il quale il nostro Paese deve fare i conti.

Diventa insopportabile (se veramente pronunciate), però, leggere da parte di esponenti di forze politiche che hanno anche responsabilità di governo in alcune aree del nostro Paese e che hanno espresso in passato anche Ministri della Repubblica frasi tipo: ”La scelta di affidare la struttura a dei musulmani anziché a dei cittadini” ed ancora “…gli assisani discriminati a casa propria”. Perché queste gravissime espressioni denotano non solo una preoccupante deriva intollerante e divisiva nei confronti di molti nostri concittadini, ma anche perché mette in luce una rozzezza politica ed un analfabetismo istituzionale e costituzionale che, questo sì, deve preoccupare chi legge.

Ho il privilegio, la fortuna ed il piacere di conoscere molti degli Assisani che hanno restituito a tutti noi un prezioso spazio pubblico. Sono i genitori dei bambini che vanno a scuola con i nostri figli e i nostri nipoti, sono i commercianti che incontriamo il sabato al mercato, sono quelli che partecipano e si impegnano nelle nostre feste. Sono nostri concittadini che hanno reso un servizio alla comunità in cui vivono e che in cambio chiedono solo di poter esercitare un diritto garantito dalla nostra Costituzione.

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