Maltrattano pazienti, i 6 indagati oggi davanti al giudice

La misura che il gip ha previsto per loro è stata quella degli arresti domiciliari

La struttura dell'orrore, a Torchiagina pazienti indifesi maltrattati

Maltrattano pazienti, i 6 indagati oggi davanti al giudice

Davanti al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, Carla Giangamboni, sono sfilati, questa mattina, i sei indagati accusati di maltrattamenti subiti da alcuni pazienti psichiatrici ospiti della comunità terapeutica di Torchiagina di Assisi. Si tratta della comunità l’Alveare. La misura che il gip ha previsto per loro, a seguito delle indagini del sostituto procuratore della Repubblica, Michele Adragna e condotte dai Carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità, è stata quella degli arresti domiciliari. Cinque operatori, uno dei quali romeno, e il responsabile della struttura socioriabilitativa. Secondo l’ipotesi avanzata dal Pm, il responsabile non avrebbe impedito i 19 episodi di violenza che vengono, in sostanza, contestati agli indagati.

L’avvocato Luca Gentili, che difende il direttore della comunità, spiega che il suo assistito non avrebbe mai partecipato a questi episodi di maltrattamenti. Il dossier di Michele Adragna, con la collaborazione dei Nas del comandante Marco Vetrulli, è dunque in mano al Gip e smentirebbe che si sia trattato di misure volte a mantenere la disciplina tra i pazienti ospiti della struttura di Torchiagina. Per altro, tra di loro, alcuni sono ex detenuti. Nel dossier, gli investigatori, parlerebbero di ripetuti atti di violenza e sofferenze fisiche inflitti a persone inermi e che erano ospiti perché dovevano curarsi. Persone che, secondo quanto sosterrebbe il sostituto procuratore della Repubblica, Michele Adragana, non avrebbero mai manifestato atteggiamento aggressivo.

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