Con il Cuore

Con il Cuore, al via la gara di solidarietà dei frati di Assisi [VIDEO]

Per partecipare alla maratona benefica sara possibile donare dal 9 giugno al 3 luglio con SMS e con chiamate da rete fissa al 45515

Con il Cuore, al via la gara di solidarietà dei frati di Assisi

Con il Cuore, al via la gara di solidarietà dei frati di Assisi

ASSISI – Al via la gara di solidarietà dei frati di Assisi per i terremotati e le mense francescane in Italia. Sabato 10 giugno alle 20.35 su Rai1 in diretta dal sagrato della Basilica di San Francesco d’Assisi riparte “Con il Cuore, nel nome di Francesco“, la serata benefica, condotta da Carlo Conti, che da quindici anni aiuta e sostiene chi soffre e chi si trova in difficoltà. L’evento che unisce musica, cultura e spiritualità vedrà la partecipazione di artisti della musica italiana e testimoni di solidarietà e fraternità. Ogni anno i frati del Sacro Convento di Assisi organizzano una maratona di beneficenza e chiedono a tutti gli uomini di buona volontà un aiuto per le popolazioni più disagiate al mondo.

L’evento solidale vedrà la partecipazione di Amara, Franco Battiato, Elodie, Francesco Gabbani, Giorgia, Max Laudadio, Maldestro, Marco Masini, Fabrizio Moro, Nek, Federico Paciotti e Ramon Vargas, Carly Paoli, Piccolo Coro dell’Antoniano, Massimo Ranieri, Sergio Sylvestre, Paolo Vallesi e quattro profughi nigeriani tutti uniti per una causa comune: ridare un sorriso a chi lo ha perduto. La città di san Francesco si colorerà di umanità accogliendo e facendo partecipare 28 profughi dei centri accoglienza di Auxilium e della Caritas Francescana di Assisi. I profughi provengono da Costa d’Avorio, Guinea, Nigeria, Palestina, Siria, Senegal e Somalia.

Per partecipare alla maratona benefica sarà possibile donare dal 9 giugno al 3 luglio con SMS e con chiamate da rete fissa al 45515. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, di 5/10 euro da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali e di 10 euro da rete fissa Vodafone.

“Quando arriva, questo appuntamento è davvero gioioso, non si sente neanche la fatica, la tensione, la preoccupazione che normalmente accompagna eventi come questi. – Ha dichiarato il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambettivolevo sottolinearlo perché mi sembra che quest’anno in modo particolare, con i progetti che abbiamo scelto venga alla luce sempre meglio questo modo di fare, di vivere la solidarietà, che di per se è un tratto quasi istintivo dell’umanità, ma forse ha davvero bisogno di essere educato o riscoperto in alcuni momenti, perché a volte sembra che abbiamo perso umanità, che ci stiamo disumanizzando. In giro, nel nostro mondo, sembrano sempre di più i messaggi emergenti di disumanità”.

È possibile sostenere i progetti con una donazione sul conto solidarietà intestato a “Francesco D’Assisi – un uomo, un fratello Onlus”: Iban IT 64 R 02008 38278 000103746115; tramite i Bancomat di UniCredit e in alternativa attraverso il sito www.conilcuore.info oppure chiamando il numero verde 800333733.

L’iniziativa benefica è promossa dal Sacro Convento di Assisi e dall’Istituto per il Credito Sportivo, alla sua realizzazione hanno contribuito UniCredit, UniCredit Subito Casa, Poste Italiane e Auxilium. La produzione del programma “Con il Cuore, nel nome di Francesco” è affidata alla Rai con il patrocinio e il sostegno di Regione Umbria, e il patrocinio morale di Provincia di Perugia e Comune di Assisi.

Con il Cuore nel nome di Francesco, al via la gara di solidarietà dei frati di Assisi

 PER MAGGIORI INFORMAZIONI

WEB –  www.conilcuore.info

Facebook: “Con il Cuore, nel nome di Francesco 

NUMERO VERDE: 800 333 733

 

COME DONARE

WEB –  www.conilcuore.info

SMS E CHIAMATE DA RETE FISSA – 45515 dal 9 giugno al 3 luglio

Conto Corrente “Francesco d’Assisi, un uomo un fratello”
IBAN: IT64R0200838278000103746115
NUMERO VERDE: 800 333 733

 I PROGETTI

 

COLOMBIA – CITTADELLA DI SAN FRANCESCO

Il progetto dei Frati Minori Conventuali prevede di costruire e attivare ad Itagüí una casa di cura per anziani in situazioni di indigenza e per rispondere ai sempre maggiori bisogni sociali che stanno sorgendo in questo paese.

 

ITALIA – NORCIA

Costruzione di un presidio di sicurezza in un’area dedicata a soddisfare l’esigenza di avere a disposizione una struttura aggregativa per la popolazione di Norcia che ha perso tutto e che muove i passi verso la ricostruzione integrale del proprio territorio, sia materiale che culturale. Tale struttura, al tempo stesso, sarà utilizzabile in situazioni di emergenza per evitare in futuro, e definitivamente, i disagi patiti durante l’emergenza sismica iniziata l’agosto 2016 e tutt’ora in atto. La costruzione verrà realizzata ex novo e permetterà alla popolazione residente nel territorio di poter avere a disposizione un centro dove poter socializzare, un punto di riferimento che sia simbolo di tutta una comunità.

 

ITALIA – MENSA FRANCESCANA ASSISI

Due progetti in cantiere. Il primo è il potenziamento del servizio che viene offerto alla comunità diocesana. Il secondo è il sostegno alle famiglie in difficoltà economica per un periodo duraturo ma che non sfoci in un’assistenza a tempo indeterminato. La finalità ultima delle attività realizzate dalla Caritas diocesana e dalla Fondazione Assisi Caritas, infatti, è sempre quella di creare le condizioni per poter offrire un nuovo reinserimento nel contesto sociale ed economico del territorio di riferimento e, dunque, non assistenzialismo fine a se stesso ma aiuto alla persona e al suo reinserimento nel tessuto sociale.

 

ITALIA – MENSE FRANCESCANE MILANO

Il perdurare della crisi economica, che continua ad essere una delle cause principali di disoccupazione e precariato, ha portato sempre più persone a soffrire condizioni di indigenza e povertà. La presenza e la risposta ai tanti bisogni delle strutture diocesane operanti non riesce, spesso, a far fronte a tutte le richieste o, altrettanto di frequente, non riesce ad operare come vorrebbe. Il lavoro quotidiano di Diocesi e Caritas diocesana si inserisce in questo contesto, offrendo accoglienza, distribuendo pasti e creando progetti ad personam finalizzati al reinserimento nella vita sociale ed economica.

 

ITALIA – SVILUPPO INTEGRALE DELLA PERSONA

L’associazione Onlus “Homo Viator. Per l’umanità in crescita” di Longiano svolge un’attività incredibilmente estesa dando una mano a chi vuole o deve rimettersi in gioco. Tirocini, corsi formativi, sostegno nella stesura di progetti e un aiuto a tutto tondo e sotto molteplici aspetti. Dare una seconda possibilità a coloro che con impegno, vogliono tornare ad essere autonomi.

 

LIBANO – CENTRO DI PREVENZIONE, ACCOMPAGNAMENTO E SVILUPPO

Per sostenere e aiutare le molte famiglie con bambini in grave difficoltà. La situazione del paese unita alla condizione disagiata di questi bambini crea un contesto di grave disagio e povertà. Il centro prevede una formazione multidisciplinare per i genitori e insegnanti, sostegno per i bambini e adolescenti con difficoltà psico-motorie o comportamentali. Un aiuto unico e fondamentale che non solo darà sostegno immediato ma grazie alla formazione di studenti e genitori produrrà frutti anche in futuro.

“L’iniziativa di quest’anno, mette al centro ancora le mense francescane e quindi l’assistenza – lo ha detto Padre Mauro Gambetti, il custode del Sacro Convento durante la conferenza stampa -. In particolare – ha aggiunto – chi ha bisogno di mangiare in Italia, mette al centro le zone del terremoto, abbiamo scelto Norcia per aiutare a ripartire con serenità in quel territorio, abbiamo scelto un’associazione che promuove per i giovani, famiglie, l’aggregazione e anche il lavoro. Abbiamo scelto anche per situazioni drammatiche quelle dei profughi, abbiamo scelto per i bambini un progetto in Libano che cerca integrare l’assistenza ai bambini e infine anche al mondo degli anziani. Siamo andati a scegliere un progetto in Colombia dove i nostri frati hanno pensato un percorso particolarmente impegnativo. Con il Cuore nel nome di Francesco – ha concluso il Custode -, abbraccia molte delle possibilità di fare bene, e fare bene il bene”.

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