Consiglio Assisi, Bartolini, intervento sulle variazioni di bilancio

Bartolini: "Non si sa che dire dell’incremento di contributi al Sacro Convento di Assisi e ai frati minori"

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Consiglio Assisi, Bartolini, intervento sulle variazioni di bilancio Da Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Moreno Fortini – Oltre alla salvaguardia degli equilibri, sono poche e non significative le variazioni di bilancio apportate, e sulle quali il Consiglio è chiamato a deliberare. Infatti la quasi totalità delle variazioni appaiono più come un atto dovuto frutto di un lavoro elaborato dall’ufficio ragioneria che non uno strumento finalizzato a risolvere alcuni problemi del momento economico che viviamo. Non servono a dare un piccolo sostegno all’economia locale, a rispondere ai bisogni dei cittadini garantendo un migliore ambiente di vita sotto l’aspetto della pulizia e della manutenzione di strade, piazze e verde pubblico. C’è da ricordare però che è passato poco tempo dalle elezioni ed è vero che ciò che votiamo oggi sono le modifiche apportate ad un bilancio non impiantato dall’attuale maggioranza.

Alcune osservazioni:
Si apprezza il maggior contributo di 10 mila euro previsto per gli asili privati che comunque esercitano una funzione pubblica; viceversa non si sa che dire dell’incremento di contributi al Sacro Convento di Assisi da 15 mila euro a 20 mila euro e ai frati minori di S.M.A. da 20 mila euro a 25 mila euro. Ci piacerebbe conoscere se, queste due ultime variazioni, siano state fatte su richiesta dei frati, o è un’idea del sindaco per acquistare maggiore benevolenza o ringraziamento.

Delle variazioni in conto capitale si nota la previsione di spese di 40 mila euro per la manutenzione dello stadio degli Ulivi, denari però prelevati dalle previsioni di spesa per il progetto molto urgente di riqualificazione dello stadio stesso. Sembra quasi una contraddizione. Pensiamo che in presenza di un reale desiderio di cambiamento, accompagnato da effettive capacità progettuali si sarebbe potuto realizzare una differenziazione più marcata rispetto al passato.

Per quanto riguarda i comportamenti dell’attuale maggioranza, fino ad oggi non si sono visti fatti concreti, ma si sono sentite solo enunciazioni di principio senza alcun fondamento, prive di contenuti e infarcite di discorsi puramente autoreferenziali: “Io sono questo; io conosco quello etc”. Speriamo che in un futuro non lontano si sappia proporre qualcosa di più e di realmente nuovo ed efficace.

Siamo curiosi di quello che accadrà tra meno di un mese, alla scadenza dell’ultimatum lanciato nel primo consiglio comunale dell’11 luglio dal consigliere e segretario del PD Masciolini. Questi ha di fatto minacciato il sindaco di non meglio precisate ritorsioni, se non modificherà la composizione della giunta per garantirvi una maggiore presenza di esponenti del PD (col passaggio almeno da due a tre componenti), come sembra fossero i patti assunti (pacta servanda sunt dicevano i romani). Cruciale dovrà essere anche lo “sgravio” delle molte deleghe del sindaco a vantaggio degli assessori. Noi non intendiamo certamente interferire nelle cose della maggioranza, come non lo abbiamo fatto al momento della votazione del presidente del consiglio comunale, ma permetteteci almeno di dire che il sindaco sui problemi relativi alla composizione della giunta dev’essere determinante e decidere con ampia autonomia, come prevede la legge.

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