Cortile di Francesco ad Assisi senza dimenticare la scottante imposta di soggiorno

La società locale non trascura le difficoltà economiche

Cortile di Francesco Assisi, occasione per valutare ciò che è la città

Cortile di Francesco ad Assisi senza dimenticare la scottante imposta di soggiorno

da Lorenzo Capezzali
ASSISI – Assisi “occupata” da tantissime persone da ogni dove e personalità nazionali del discernimento culturale, artistico, filosofico, politico, critici e commentatori del mondo giornalistico, smalto profondo dell’interesse e della curiosità suscitato dall’evento il “Cortile di Francesco”, “libro bianco” del corrente momento sociale, psicologico e di costume degli assisani, che si rivedono con orgoglio in questo avvenimento-esaltazione del logo della città e benefico di fini etico-morali e religiosi attorno alla traccia monotematica del: “Christo”.

Ma oltre al prestigio di giorni cognitivi francescani, la società locale non trascura le difficoltà economiche in itinere, la programmazione della politica turistica futura, la disoccupazione di settore e l’ultima arrivata imposta di soggiorno, che non poche dubbi sta suscitando negli operatori economici e nell’associazionismo istituzionale. L’amministrazione del sindaco Stefania Proietti lavora nella direzione costruttiva generale per il prossimo anno i cui nuovi introiti favoriranno il rilancio del settore, tradizionalmente elemento forte dell’economia locale.

La comunicazione dell’assessore al ramo, Eugenio Guarducci e quella del consigliere di 5 stelle Fabrizio Leggio e del capogruppo consiliare Federico Masciolini, tanto per citarne alcuni, hanno fatto brillare le mine in un campo di ascolto e di contrarietà motivazionale a priori per quello che il balzello potrebbe determinare o meno al suo varo per la voce turismo.

Alla fine al di la delle posizioni ostentate con ogni probabilità l’interesse pubblico prevarrà su quello privato di albergatori e commercianti perché quantunque le critiche di categoria siano vere a vincere nella storia sono state sempre le norme, i regolamenti del bagaglio giuridico per il soddisfacimento pubblico.

Senza dimenticare le ragioni di politica economica dell’amministrazione comunale, ente di preminenza per il soddisfacimento degli interessi collettivi in ogni ambito nazionale. Insomma non sarà un parto indolore per nessuno!

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