Il Cortile di Francesco, Proietti, evento di valenza strategica

Significativa e non scontata la partecipazione dei giovani

Il Cortile di Francesco, Proietti, evento di valenza strategica

Il Cortile di Francesco, Proietti, evento di valenza strategica

ASSISI – Assisi ha appena visto concludersi, con un successo straordinario, una delle sue manifestazioni più importanti per prestigio e valore culturale: ‘Il Cortile di Francesco’, voluto ed organizzato dal Sacro Convento, dal Pontificio Consiglio della cultura, dalla Conferenza episcopale umbra, dall’Associazione Oicos Riflessioni, con il patrocinio, tra gli altri, della Città di Assisi e in collaborazione con la Regione Umbria.

Un evento straordinario ormai giunto alla sua terza edizione che ha portato in dialogo ad Assisi importanti esponenti del governo, dell’arte, dell’economia, dal Card. Ravasi ad intellettuali politici ed artisti del calibro di Cacciari, Augè, Isgro, Christo, Prodi, Toscani con incontri gremiti di pubblico che si sono svolti, oltre che al Sacro Convento e nelle piazze della Basilica di San Francesco, anche in molti luoghi della città.

Significativa e non scontata la partecipazione dei giovani, in tantissimi presenti all’evento di apertura di venerdì scorso con il ministro Valeria Fedeli che ha annunciato per il 4 ottobre, solennità di San Francesco, l’organizzazione di un evento dedicato alla pace e al dono, coinvolgendo scuole e università.

Altrettanto interessanti le successive decine di eventi tra cui, ieri, le lectio dell’architetto Mario Botta sull’edilizia sacra e l’incontro di ieri pomeriggio con il dialogo sulle genti del Mediterraneo e sulle migrazioni tra il Card. Ravasi, la cui sapiente disamina si è alternata alla lucida analisi del ministro Marco Minniti.

L’Amministrazione Proietti, che ha coadiuvato l’organizzazione con costante supporto logistico in termini di uomini e di mezzi, ringrazia il Sacro Convento per aver organizzato, con un imponente sforzo ideativo ed operativo, una delle manifestazioni culturali che riescono a tracciare il DNA della Città di Assisi facendola emergere a livello internazionale come luogo del dialogo tra credenti e non credenti e spazio per lo sviluppo culturale di un nuovo umanesimo.

La sinergia operativa e spirituale tra la Città e il Sacro Convento fa parte di quella visione strategica che, abbracciando tutte le sensibilità e mettendo a frutto tutte le potenzialità, può candidare Assisi come “capitale permanente della cultura e del dialogo” per un nuovo umanesimo.

La collaborazione tra il Sacro Convento è il Comune di Assisi è in atto anche per le prossime festività francescane, oltre che su temi come la sicurezza (entro pochi giorni saranno terminati i lavori relativi ai Pilomat in prossimità della Basilica) e la sostenibilità ambientale: per quanto riguarda quest’ultimo aspetto la piazza inferiore di San Francesco così come piazza del Comune sono state dotate dei primi contenitori per la raccolta differenziata dedicati a turisti, spettatori e visitatori, cui seguirà la prossima realizzazione del progetto di raccolta differenziata spinta porta a porta del centro storico.

“Esprimo –afferma il sindaco Stefania Proietti– la mia infinita gratitudine per l’organizzazione del Cortile di Francesco a nome della Giunta, dell’amministrazione comunale e dell’intera Città, al Sacro Convento nelle persone del Custode Padre Mauro Gambetti e del Direttore della Sala Stampa, Padre Enzo Fortunato, e a tutta la comunità francescana conventuale che vive, opera e tanto bene compie per Assisi. La nostra Amministrazione ha già condiviso con il Sacro Convento la volontà di ‘istituzionalizzare’ la collaborazione volta al supporto economico ed operativo in occasione di eventi culturali di valenza strategica come il Cortile di Francesco, per il quale, in questa ottica e visto il successo sempre crescente,  auspichiamo una cadenza annuale. Il Cortile di Francesco ci auguriamo che possa diventare il prototipo di collaborazione che ci permetterà di attuare quella sinergia tra le realtà di Assisi che è la ricchezza della Città di San Francesco”.

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