Dal 24 al 26 l’annuale raduno del Mac ad Assisi

Interviene anche il segretario della Cei monsignor Galantino

Dal 24 al 26 l’annuale raduno del Mac ad Assisi

Dal 24 al 26 l’annuale raduno del Mac ad Assisi ASSISI – Il Movimento Apostolico Ciechi, il MAC si ritrova in Assisi dal 24 al 26 marzo in occasione delle Giornate nazionali della Condivisione, l’annuale raduno degli aderenti e degli aggregati per confrontarsi intorno ad un tema specifico: “Le associazioni dei fedeli laici, una via per essere ‘Chiesa in uscita’ oggi in Italia”. Particolare interesse riveste l’intervento sul tema delle Giornate del segretario generale della Conferenza episcopale Italiana S.Ecc. Mons. Nunzio Galantino, in programma sabato 25 alle ore 10,30 presso la sala conferenze dell’hotel Domus Pacis Assisi (Piazza Porziuncola, 1/I – Santa Maria degli Angeli). Nelle stessa sede la sera di sabato 25 alle ore 17,45 interverranno per dare la loro testimonianza Mariachiara Beccari e Assunta Le Rose dell’associazione “Pietre vive”. Seguirà la presentazione del libro “Don Giovanni Brugnani e il Movimento Apostolico Ciechi” ed. AVE, 2016. Alle 21.00 è prevista la partecipazione alla fiaccolata in Santa Maria degli Angeli. Domenica 26 marzo alle ore 11.00 sarà celebrata la santa messa nella Cattedrale di San Rufino, presieduta da S. Ecc. Mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. La celebrazione sarà teletrasmessa da RAI 1.

In occasione di questo raduno viene proposto agli associati e alla città la realizzazione del progetto Bukavu nella Repubblica Democratica del Congo che ha come finalità la formazione oculistica di un medico e di due infermieri oftalmici.

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1 Commento su Dal 24 al 26 l’annuale raduno del Mac ad Assisi

  1. Possiamo parlare di bambini? Non sono lontani i bambini che non hanno giocattoli, che non possono celebrare un Compleanno con gli amici, purtroppo, non avere una dieta adeguata o i soldi per comperare le medicine: sono anche alcuni bambini di Assisi per i quali bisognerebbe fare di più.
    Encomiabile e doveroso l’interesse per i bambini del mondo, ma tra questi, ci sono anche quelli di casa nostra, per i quali qualcosa dovrebbe cambiare.

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