Dal Rotary Club di Assisi consuntivo finale del progetto “Fish for Forest”

I dati consuntivi dell’importante service “Fish for Forest”

Dal Rotary Club di Assisi consuntivo finale del progetto “Fish for Forest”

Dal Rotary Club di Assisi  consuntivo  finale del progetto “Fish for Forest” ASSISI – Sabato 25 febbraio il Rotary Club di Assisi presieduto da Pier Giorgio NARDUCCI, nella Sala Convegni di Palazzo Bonacquisti, ha presentato i dati consuntivi dell’importante service “Fish for Forest” per mezzo del quale sono state assicurate alle popolazioni dell’Alto Solimoes (Diocesi di Tabatinga, centro da oltre un secolo della missione dei Frati Cappuccini dell’Umbria) risorse alimentari costanti nel tempo, garantite da 5 micro impianti di acquacultura in ottica di sviluppo sostenibile dell’area, occupata in gran parte dalla foresta pluviale amazzonica.

Il risultato, dovuto  alla collaborazione tra il  valente ittiologo Mauro NATALI e l’ingegnere Mauro BAGLIONI (entrambi Past President del Rotary Club Assisi), è stato garantito dalle cospicue risorse economiche (52.500$) rese disponibili dalla Rotary Foundation, dal Distretto Rotary 2090 e dai 7 Club Rotary che hanno aderito all’iniziativa ( Manaus Districto Industrial, Manaus Adrianopolis, Assisi, Perugia, Perugia Est, Perugia Trasimeno, Todi) confermando la validità  del metodo di fare squadra su un progetto condiviso di durata pluriennale articolato in 4 fasi (Progettazione – Raccolta Fondi e adesioni – Esecuzione – Sperimentazione e Collaudo).

Ne beneficiano le 20 comunità indigene che vivono lungo le rive dei fiumi amazzonici (900 famiglie – 4500 persone) per le quali il programma “Fish for Forest” (Pesce per la Foresta) ha reso possibile l’allevamento in piccoli invasi ecocompatibili del Pirarucù (Arapaima Gigas Cuvier”) che da secoli viene utilizzato dalle popolazioni indios quale principale fonte (60%) dell’apporto proteico. Questo pesce, che spicca per dimensioni (fino a 3 metri di lunghezza e 200 Kg. di peso)  tra le 2500 specie ittiche presenti nel bacino amazzonico, raggiunge nel nuovo impianto in 12 mesi  circa 14 Kg. ed è quindi il più indicato rispetto alle finalità dell’iniziativa  che consente oggi di poter contare  su un potenziale annuo di 50.000 Kg. di pesce opportunamente protetto dai predatori, anche durante le stagionali esondazioni del Rio Solimoes che privano il corso d’acqua della fauna ittica , dispersa nella foresta e non recuperabile.

I due principali protagonisti dei tre viaggi svolti in missione, grazie alla sorprendente alchimia che ha legato professionalità diverse e distanti, si sono avvicendati in due relazioni complementari che hanno reso testimonianza della fraterna accoglienza loro riservata dal Vescovo emerito dell’Alto Solimoes Dom Alcimar MAGALAHES il quale, oltre alla donazione dei terreni necessari agli impianti, ha collaborato ad alcuni allestimenti  con la falegnameria della Diocesi.

In dettaglio Mauro Baglioni ha spiegato le complesse fasi progettuali e le tecniche di realizzazione dell’impianto per la cui manutenzione si è provveduto alla formazione di 10 operatori specializzati in grado di assicurare alla struttura durevole continuità di effetti.

Mauro Natali ha invece svolto un tema di più ampio respiro intitolato “Un mondo pieno di contraddizioni – Amazzonia: problemi e opportunità” che ha consentito all’uditorio una dettagliata informazione sul contesto socio-economico all’interno del quale si è operato. Con accento commosso ha affermato che un sogno che sembrava impossibile per la distanza (10.000 km. da Assisi) e per la difficoltà dei luoghi dove la natura condiziona pesantemente le volontà degli uomini, è divenuto realtà come dimostrano le toccanti immagini degli avannotti che hanno concluso la serie documentaria predisposta per questa indimenticabile serata.

Delle problematiche esposte e del loro superamento hanno anche reso confermativa testimonianza frà Stefano TAVILLA dell’Ordine Cappuccino (dove è stato accolto da Novizio nel 2010) ed Alessio ALLEGRUCCI Presidente dei giovani volontari del Gruppo RA.MI. (Ragazzi Missionari) sorto in Assisi nel 2013 ed oggi esteso alle adesioni di coetanei di tutta Italia in risposta concreta alle tante necessità di un mondo lontano che non deve essere dimenticato.

Nelle sue conclusioni il Presidente del Club Pier Giorgio NARDUCCI ha ringraziato i suoi predecessori che hanno assicurato continuità al progetto che è giunto alla conclusione in tempi ragionevoli (2011-2016) confermandone la coerenza con gli ideali di operosa concretezza del Rotary che hanno permesso “End Polio Now” progetto che ha eradicato la poliomielite nel mondo intero . La coincidenza di questo evento con il centenario della Rotary Foundation nata nel 1917 dall’intuizione di Archibald KLUMPH da Cleveland USA (1869-1951)  al quale si deve il motto del complesso sistema di finanziamenti che oggi rafforza la fiducia nel futuro dell’umanità: “Non dobbiamo vivere in modo egoistico, ma con la gioia di fare del bene agli altri”. In questi primi 100 anni sono stati impiegati nei 5 Continenti  3 miliardi di dollari per tante iniziative che hanno salvato la vita di molte persone ed hanno migliorato le condizioni di tante altre portandole entro i limiti di una dignitosa sopravvivenza.

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